Roma, 23 ago – Matteo Salvini lancia l’allarme contro il “governo della poltrona” ed è sicuro che gran parte degli italiani siano d’accordo con lui nel temere che l'”inciucioneM5S-Pd prenda davvero forma (con il placet di Mattarella, sia chiaro). “Le porte e le vie della Lega sono infinite pur di non rivedere Renzi e Boschi al governo”, dice il vicepremier in diretta su Facebook. “Oggi ci sarà l’incontro tra i vertici del Pd e dei 5 Stelle. Mi auguro che nessuno pensi di lasciare l’Italia a un partito come il Pd che ha perso tutte le elezioni negli ultimi anni perché ne ha combinate di cotte e di crude – afferma il leader della Lega – L’ipotesi di un governo Pd-M5S sta facendo rabbrividire i cittadini e gli imprenditori di mezza Italia. Vi ricordate le tasse sui conti correnti, vi ricordate Banca Etruria?”.

“Per me onore continuare a occuparmi della nostra sicurezza”

“Sarebbe per me un onore e un piacere continuare a occuparmi della nostra sicurezza del nostro Paese – dice Salvini – Non per occupare una poltrona. Le poltrone servono per fare le cose. C’è un governo fermo da settimane e da mesi e i governi fermi che non fanno ma litigano non servono a nessuno. Abbiamo scelto di dare uno scossone, uno stop, un altolà e adesso alla luce del sole o c’è un accordo per un governo nuovo, con una squadra nuova o un progetto nuovo per i prossimi anni, a prescindere dalle poltrone che alla Lega non interessano, oppure la via maestra è quella del voto“.

“Pensano di fregare Salvini, ma fregano gli italiani”


“Pensano di fregare Salvini, ma fregano gli italiani. Stare all’opposizione è più comodo e più facile – continua il leader del Carroccio in diretta Fb – Lo dirò agli amici dei 5 Stelle: ‘Ma veramente volete riportare al potere Renzi, la Boschi, Lotti? Quello che definivano il partito di Bibbiano, di Banca Etruria, della spartizione delle poltrone del Csm?
“Leggo nomi di ministri che si stanno spartendo le poltrone, da Casini a Boldrini”
, attacca. “Sono disposto a fare tutto per il bene del nostro Paese però con Renzi no, tutto tranne Renzi“, conclude.

Molinari: “Lega non ha offerto Palazzo Chigi a Di Maio”

Intanto, sul fronte dei rumors e dei retroscena che imperversano in queste ore, Riccardo Molinari, presidente dei deputati della Lega, a Radio 24, dice che “non è vero che abbiamo offerto Palazzo Chigi, che si siano offerti nomi o persone. Noi siamo andati da Mattarella ribadendo la posizione principale della Lega che è quella di un ritorno alle urne”. Possibile una nuova alleanza con M5S? “Nel caso in cui ci fosse una maggioranza 5 Stelle-Pd, visto che non rinneghiamo parte del buon lavoro fatto, se quei problemi politici, quei no, quelle persone inadeguate vengono rimosse ci si può rimettere a parlare, ma è un’ipotesi residuale, quella principale è il voto”. Molinari spiega che la crisi di governo nasce dal voto M5S sulla Von Der Leyen presidente della commissione Ue: “Proprio da lì nasce la crisi, perché il 5 Stelle in Parlamento italiano continuava a tenere delle posizioni eurocritiche: a chiedere meno austerità, a chiedere un’Europa più sociale, a contestare il Ppe… salvo poi andare in Europa e votare la Von Der Leyen quindi cambiare atteggiamento e prospettare una legge di Bilancio con un deficit sotto il 2% che non ci avrebbe permesso di portare avanti il taglio delle tasse e il rifinanziamento di quota 100″.

Centinaio: “Rapporto con M5S si può ancora recuperare”

Secondo Gian Marco Centinaio, “c’è ancora possibilità di recuperare il rapporto coi 5 Stelle perché, oltre a Di Maio, ci sono una serie di esponenti del Movimento che si ricordano bene del lavoro positivo che è stato fatto. È difficile perché la via è molto stretta, però se ci sono i tempi e c’è la volontà di sedersi attorno a un tavolo non ci sono problemi”. “Adesso lasciamo che si confrontino Di Maio, Renzi e la Boschi. Sembra che vogliano portarsi dentro anche LeU perché non hanno i numeri in Parlamento e quindi un bel Governo Fico-Boschi-Renzi-Boldrini – prosegue in una nota il ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo ed esponente della Lega – Penso che se si dovesse formare un governo rosso-giallo è perché era nella logica delle cose il fatto che si arrivasse a un governo diverso rispetto a quello uscente”, sottolinea Centinaio. D’altronde, aggiunge, “siamo una democrazia parlamentare e di conseguenza le maggioranze si fanno in Parlamento, quindi cerchiamo di capire quali sono i presupposti per cui si vuole formare quel governo. Io vedo da un lato il Movimento 5 Stelle e dall’altro lato il Partito Democratico, si sono insultati per anni e si sono insultati anche in questo anno e mezzo di governo. La Boschi dice che i 5 Stelle sono degli ‘ignoranti’ e che però bisogna fare il governo per fermare Salvini. Se l’obiettivo è ‘facciamo un Governo per andare ad elezioni il più in là nel tempo perché bisogna fermare quel cattivone brutto populista di Salvini’ allora il ‘partito della cadrega’ non avrà vita facile in Parlamento“, conclude.

Ludovica Colli

 

 

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