Damasco, 7 feb – Padre Paolo Dall’Oglio, il gesuita rapito il 29 luglio del 2013 mentre si trovava a Raqqa, in Siria, sarebbe vivo. E’ quanto scrive il quotidiano britannico The Times, citando fonti curde di alto livello.

Secondo le fonti, i miliziani del sedicente Stato islamico (Is) starebbero cercando un accordo con le forze curdo-arabe sostenute dagli Stati Uniti che li circondano nella regione più orientale della Siria, nei pressi della cittadina di Al-Baghuz Fawqani, chiedendo una via di fuga sicura in cambio della liberazione di alcuni ostaggi che sostengono di avere nelle loro mani.

Tra questi – precisa il quotidiano – figurano “il giornalista britannico” John Cantlie, “un prete italiano, Paolo Dall’Oglio, 64 anni, e un’infermiera della Croce Rossa dalla Nuova Zelanda“.

I tre, ricorda il Times, furono sequestrati separatamente nei giorni dell’ascesa in Siria del gruppo di terroristi islamici. Due giorni fa il sottosegretario britannico all’Interno, Ben Wallace, in un briefing alla stampa, ha dichiarato che Cantlie, catturato dallo Stato Islamico oltre sei anni fa, è ancora vivo.

Il giornalista è noto per essere comparso in una serie di video propagandistici dell’Is, ma non se ne hanno notizie dalla sua ultima apparizione, nel 2016. Nell’ultimo video veniva mostrato a Mosul, nel nord dell’Iraq.

Il nunzio apostolico in Siria

Sulla sorte di padre Dall’Oglio “niente è da escludere” ma “bisogna aspettare: certo, sarebbe una bellissima notizia“, dichiara il nunzio apostolico in Siria, cardinale Mario Zenari.

“Da cinque anni siamo stati come su un’altalena con le voci su padre Dall’Oglio, rapito a luglio 2013: una volta di qua, una di là” e mai una conferma che il religioso italiano sia ancora in vita. “Proprio in questi giorni pensavo, sentendo il presidente Usa Trump dire che in una settimana tutto sarà finito, che se sarà così allora verrà fuori anche un sì o un no per Padre Paolo, per gli ostaggi”, fa presente Zenari al telefono da Damasco.

Perché in quella zona dove le forze curdo-arabe sostenute dagli Stati uniti stringono l’assedio alle ultime sacche jihadiste “ci saranno i pesci grossi e avranno portato qualche ostaggio importante“. Il nunzio apostolico ribadisce che però si tratta di “supposizioni” per ora. E ripete: “sarebbe davvero, davvero una bellissima notizia”.

Ludovica Colli

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