Los Angeles, 8 nov – Sono dodici le vittime in seguito a una sparatoria in un bar molto frequentato da universitari a Thousand Oaks, a circa 40 miglia dal centro di Los Angeles, in California. Dalle prime informazioni l’attentatore avrebbe sparato una trentina di colpi all’impazzata. Una decina i feriti accertati.

L’assalitore, ha riferito lo sceriffo della contea di Ventura, Geoff Dean, era già morto all’interno del locale quando gli agenti sono arrivati.

Non si conoscono ancora i motivi della sparatoria, né l’esatta dinamica. L’uomo, inoltre, non è stato ancora identificato. Tuttavia alcuni testimoni hanno riferito che si tratterebbe di un uomo vestito di nero e con maschera sul volto e cappello da baseball nero.
Le notizie che trapelano finora, però, sono ancora molto confuse. Pare che tra i feriti ci sia un poliziotto, e che l’aggressore, oltre ad aver esploso numerosi colpi di arma da fuoco, abbia lanciato alcune granate fumogene tra la folla che si trovava all’interno del locale.

Erano le 23.30 di mercoledì in California, la mattina presto di oggi in Italia, quando è stato aperto il fuoco nel Borderline Bar & Grill. Su twitter i vigili del fuoco della contea di Ventura hanno segnalato: “Incidente attivo, sparatoria in corso segnalata a Borderline in @CityofTO. Si prega di stare lontano dalla zona del fatto, segnalazioni di lesioni multiple, dettagli ancora da stabilire, richieste di ambulanze multiple”. Oltre alle ambulanze, sul posto ci sarebbe anche un elicottero. Non è chiaro se l’attentatore sia stato preso in custodia.

La sparatoria al Borderline, però, potrebbe essere parte di un attacco multiplo: alcuni media parlano infatti di un episodio analogo avvenuto in un altro locale, pochi minuti dopo.

Anna Pedri

 

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