Pyongyang, 21 apr – “Siamo in una nuova fase della storia. La Corea del Nord non effettuerà più test nucleari e missilistici, non ce n’è più bisogno“. A sorpresa l’annuncio del leader del regime di Pyongyang, Kim Jong-un, pone le basi per un clima di distensione in vista dei due storici summit con il presidente sudcoreano Moon Jae-in, il prossimo 27 aprile (per la prima volta dopo 11 anni), e con il presidente Usa Donald Trump, previsto per giugno.

Kim parla al comitato centrale del Partito dei Lavoratori, imprimendo una svolta alle relazioni con la Corea del Sud. Presumibilmente si arriverà a un trattato di pace che porrà formalmente fine alla guerra di Corea, sostituendo l’armistizio del 1953. Il regime nordcoreano probabilmente muterà linea anche nei confronti degli Stati Uniti e dei suoi alleati nel sudest asiatico, Corea del Sud e Giappone.

“Non c’è più bisogno di test nucleari o di test missilistici, e chiuderemo anche il sito nucleare nel nord del Paese“, quello dove sono stati compiuti gli ultimi sei esperimenti atomici, ha promesso Kim rivolgendosi al partito a all’intero Paese. Ora – ha proseguito, secondo quanto riporta l’agenzia di stato nordcoreana Kcna – bisogna cogliere “l’opportunità storica” di un riavvicinamento con gli altri Paesi e di un pieno riconoscimento della Corea del Nord da parte della comunità internazionale, concentrandosi – ha sottolineato il leader di Pyongyang – sulla ripresa economica. La speranza è quella che presto possano essere gradualmente ritirate le sanzioni.

Immediata la reazione di Donald Trump, che ha twittato subito dopo la breaking news sull’annuncio di Kim: “Una grande notizia per il mondo intero. Grandi progressi! Non vedo l’ora di partecipare al nostro summit”, ha scritto il presidente Usa.

Prima ci sarà l’incontro tra Kim e Moon Jae-in, che intanto possono già godere della prima linea diretta della storia installata ai massimi livelli tra Corea del Nord e Corea del Sud, con una telefonata tra i leader dei due Paesi attesa nelle prossime ore o nei prossimi giorni. L’ufficio presidenziale sudcoreano ha accolto con favore l’annuncio della Corea del Nord sottolineando “progressi significativi” verso la denuclearizzazione della penisola coreana.

Gli osservatori invitano comunque alla prudenza. L’annuncio di Kim non significa che il regime di Pyongyang smantellerà il suo arsenale e il suo potenziale atomico. Tutto quello realizzato e costruito finora resta in piedi. Ma se Kim manterrà la promessa della completa denuclearizzazione, una soluzione sarà trovata al tavolo dei futuri negoziati. Nella speranza che gli impegni presi dal regime nordcoreano possano essere facilmente verificati, eventualmente dagli ispettori internazionali.

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