Teheran, 11 lug – Sale la tensione nella regione del Golfo Persico con i Guardiani della Rivoluzione dell’Iran, i pasdaran, che negano di aver tentato di fermare una petroliera di passaggio nello Stretto di Hormuz, come accusano invece Regno Unito e Stati Uniti. “Nelle ultime 24 ore non ci sono stati incidenti che hanno visto coinvolte imbarcazioni straniere, nemmeno una britannica, nello Stretto di Hormuz” afferma una nota dei pasdaran, dopo le ricostruzioni fornite in precedenza da fonti americane citate dai media Usa. Secondo queste ultime, nelle ultime ore, cinque unità navali dei Pasdaran si sono avvicinate a una petroliera britannica che stava entrando nello Stretto di Hormuz provando a fermarla nelle acque territoriali iraniane per poi ritirarsi dopo gli avvertimenti della fregata “Hms Montrose” della Marina britannica, che scortava la petroliera.

Aereo Usa avrebbe filmato tutto

Un velivolo Usa in volo sull’area avrebbe filmato quanto accaduto. Alla Dpa un portavoce del governo di Londra ha spiegato che “tre unità navali iraniane hanno cercato di impedire il passaggio” della British Heritage nello Stretto di Hormuz “a dispetto del diritto internazionale”. “L’Hms Montrose è stata costretta a posizionarsi tra le unità navali iraniane e la British Heritage” e a intimare “verbalmente” il ritiro agli iraniani, ha spiegato il portavoce. “Siamo preoccupati e – ha aggiunto – continuiamo a chiedere alle autorità iraniane di ridurre le tensioni nella regione”.

Sale la tensione con gli Usa

L’incidente arriva una settimana dopo che una petroliera iraniana presumibilmente diretta in Siria è stata sequestrata dai Royal Marine britannici al largo di Gibilterra.
L’Iran ha negato che la petroliera fosse diretta in Siria, uno stretto alleato di Teheran, mentre il presidente iraniano Hassan Rouhani ha detto che la Gran Bretagna avrebbe dovuto affrontare “conseguenze” sul sequestro della nave.
Le tensioni tra l’Iran e gli Stati Uniti e i loro alleati sono aumentate notevolmente da quando Washington si è ritirata dall’accordo nucleare del 2015 lo scorso anno. Da allora l’amministrazione Trump ha intensificato le sanzioni economiche contro l’Iran. Il governo di Teheran ha risposto alle sanzioni iniziando a violare i limiti imposti alle sue attività nucleari nell’ambito dell’accordo nucleare.

Diverse petroliere sono state attaccate nelle acque vicino alla costa meridionale dell’Iran a maggio e giugno, per le quali gli Stati Uniti hanno accusato l’Iran. Teheran ha negato qualsiasi coinvolgimento. Martedì, gli Stati Uniti hanno dichiarato di voler formare una coalizione militare con 20 Paesi (tra cui Emirati e Arabia Saudita) per salvaguardare le acque strategiche al largo dell’Iran e dello Yemen.

Ludovica Colli

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