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Tragedia della funivia: 14 vittime, unico superstite un bimbo di 5 anni. Avviate le indagini

by Adolfo Spezzaferro
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Stresa, 24 mag – Si aggrava il bilancio della tragedia della funivia del Mottarone: sono 14 le vittime – tra cui due bambini -, un altro bimbo è l’unico superstite. Ieri in tarda mattinata nella zona intorno a Stresa, in provincia di Verbania (Piemonte), si è staccato un cavo della funivia Stresa-Mottarone e la cabina, con a bordo 15 persone, è precipitata nel vuoto. Ora la procura di Verbania, che ha disposto il sequestro dell’impianto, dovrà far luce su quanto accaduto.

Tragedia della funivia del Mottarone: 14 vittime, un bimbo di 5 anni unico superstite

Nel terribile incidente hanno perso la vita 14 persone. Al Regina Margherita di Torino erano ricoverati in gravi condizioni due bambini, ma uno di circa 9-10, non ce l’ha fatta. All’ospedale di Verbania a quanto pare sarebbe ricoverato un adulto. Nove corpi sono stati ritrovati all’interno del relitto della cabina mentre altri cadaveri sono stati trovati all’esterno. Sono gravi ma stabili le condizioni del bimbo di 5 anni rimasto, unico superstite nello schianto della funivia. Il bimbo, che ieri è stato sottoposto a un lungo intervento chirurgico per ridurre le fratture agli arti inferiori, è ricoverato in rianimazione all’ospedale infantile Regina Margherita di Torino, è intubato e sedato. La prognosi resta riservata.

La dinamica dell’incidente

La cabinovia è precipitata per “15-20 metri, poi ha rotolato per qualche decina di metri e si è fermata contro due tronchi di alberi”. A ricostruire la dinamica dell’incidente è Giorgio Santacroce, tenente colonnello del Nucleo operativo dei carabinieri di Verbania. L’incidente è avvenuto poco prima delle 12, la cabina è scivolata giù a valle per 30 metri e l’impatto è stato devastante. Tanto che alcuni corpi sarebbero stati sbalzati e trovati ad alcuni metri di distanza dal cavo tranciato. A quanto pare il freno di sicurezza non avrebbe funzionato. A bordo della cabinovia c’erano soltanto 15 persone per via delle norme di distanziamento anti-Covid.

Istituita commissione ispettiva del ministero dei Trasporti

Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha istituito una commissione ispettiva con il compito di “individuare le cause tecniche e organizzative” che hanno provocato il gravissimo incidente. La commissione di esperti, presieduta da Gabriele Malavasi, dovrà redigere una relazione dettagliata da presentare al ministro sulle cause tecniche e organizzative che hanno provocato l’incidente. Tutto ciò si aggiunge agli accertamenti della Direzione generale per le investigazioni ferroviarie e marittime (Dgfema). Si tratta di una struttura investigativa indipendente prevista dalla normativa europea, che ha avviato un’inchiesta.

Il cordoglio di Mattarella e Draghi

“Esprimo alle famiglie colpite e alle comunità in lutto la partecipazione di tutta l’Italia”, ha dichiarato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Il tragico incidente alla funivia Stresa-Mottarone suscita profondo dolore per le vittime e grande apprensione per quanti stanno lottando in queste ore per la vita”, ha aggiunto. “Ho appreso con profondo dolore la notizia del tragico incidente della funivia Stresa-Mottarone. Esprimo il cordoglio di tutto il governo alle famiglie delle vittime, con un pensiero particolare rivolto ai bimbi rimasti gravemente feriti e ai loro familiari” ha dichiarato il premier Mario Draghi.

La funivia Stresa-Mottarone

Chiusa nel 2014 per una revisione generale, la funivia del Mottarone ha riaperto nel 2016 dopo due anni di lavori di manutenzione e ammodernamento, affidati alla società Leitner. Il 13 agosto 2016 è stata inaugurata la riapertura della funivia e tra ottobre-dicembre 2016 sono state rinnovate anche le stazioni della funivia. Nel 2002 la funivia è stata sottoposta a una revisione straordinaria eseguita dalla ditta Poma Italia (oggi Agudio). Nel 2009, a completamento dell’opera, è stata costruita dalla società Leitner una seggiovia biposto che dalla stazione di arrivo della funivia al Mottarone conduce alla croce in vetta al monte (1.491 metri). Nonché alle piste da sci e ad Alpyland, un’area divertimenti sorta nel 2010, con un bob su rotaia.

La funivia è strutturata in due tronconi, ciascuno con due cabine dalla portata di 35 persone. Il primo troncone della funivia parte a 205 metri in località Lido di Carciano, a Stresa e raggiunge la Località Alpino, dove si trova il Giardino botanico Alpinia. Il secondo tronco parte agli 803 metrri dell’Alpino e raggiunge un pianoro immediatamente sotto la vetta del Mottarone, posto a 1.385 metri, da questa posizione è possibile raggiungere i 1.491 metri della vetta a piedi o con una seggiovia realizzata nel 2009.

Il legale della società di gestione: “Controlli, verifiche, manutenzione, tutto a posto”

“I controlli, le verifiche, la manutenzione sono tutte a posto. Poi quel che è accaduto è tutto da verificare”. A dichiararlo è l’avvocato Pasquale Pantano, difensore della società che gestisce la funivia del Mottarone. L’impianto, da quanto risulta, è di proprietà del Comune di Stresa.

Adolfo Spezzaferro

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