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Roma, 4 mag – Ieri su questo giornale vi abbiamo parlato dello sconcertante caso di una dottoressa del pronto soccorso di Verona che avrebbe infierito su pazienti di destra, vantandosene oltretutto su Twitter.

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Link alla nostra inchiesta: Pazienti torturati perché di destra? Il caso sconcertante di una dottoressa di Verona

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Donazzan: “Pazienti torturati perché di destra? Rimuovere dottoressa”

Una vicenda che non può passare sottotraccia e sulla quale è intervenuta oggi Elena Donazzan, assessore della Regione Veneto. “Da donna di destra devo avere paura di avere un incidente in auto o di avere una malattia perché finirei nelle mani di un medico del genere? Penso che quel medico vada rimosso immediatamente – dice l’assessore Donazzan commentando quanto emerso dalla nostra inchiesta – non può nuocere a seconda di chi è il suo paziente, meno che mai per un giudizio politico”.

L’esponente di Fratelli d’Italia fa poi notare che a parti invertite, ovvero se la dottoressa fosse stata di destra e il paziente di sinistra, a livello mediatico sarebbe scoppiata una bufera. Cosa che al contrario non sta accadendo in questo caso. “Immaginate un medico con simpatie di destra che decida, di fronte a un ragazzo con un tatuaggio evidentemente di sinistra, di comportarsi in questo modo. Se avesse scritto le medesime cose di questa dottoressa, il medico sarebbe già stato licenziato? Sicuramente sarebbe finito su tutti i giornali nazionali, soprattutto su quelli di sinistra”, tuona l’assessore veneto.

Verona, la dottoressa è ancora al suo posto

Ricordiamo che dopo aver verificato tramite fonti interne che il medico autore di quei post è proprio la dottoressa che esercita presso il pronto soccorso dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona Borgo Roma, abbiamo contatto l’ufficio per la comunicazione esterna dell’ospedale e inviato tutto il materiale raccolto. Siamo stati informati che il 29 aprile si è riunita una commissione per esaminare il caso della dottoressa recidiva. Inoltre, il padre del medico ha affermato che il 28 aprile di prima mattina, quindi ancora prima del nostro contatto con l’ufficio per la comunicazione esterna dell’ospedale, la dottoressa era stata convocata dalla direzione. Al momento, quest’ultima non sarebbe stata sospesa in via cautelare, in attesa del normale e presumibilmente lungo iter di accertamento, e il suo responsabile non sarebbe stato tempestivamente informato dell’accaduto.

Alessandro Della Guglia

 

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3 Commenti

  1. Ha tradito il giuramento di Ippocrate! Basta e avanza… per finire a pulire i cessi di residui di sostanza a lei simile.

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