Manama, 16 nov – Leonardo partecipa in questi giorni alla prima edizione di BIDEC, il Bahrain International Defence Exhibition and Conference. L’evento si svolge, dal 16 al 18 ottobre, nel prestigioso Bahrain International Exhibition & Convention Centre , un salone che offre oltre 14 mila metri quadri di spazio espositivo, posto al centro della capitale del Paese. La prima edizione di questo Salone, che riunisce le principali aziende nel campo della difesa aerea, terrestre e navale, è fortemente sostenuta dalla Bahrain Defense Force e presenta una grossa opportunità per gli espositori per farsi conoscere e mostrare i propri prodotti. Questo costituisce ovviamente un’importante vetrina per Leonardo, che vanta competenze e tecnologie sviluppate nei tre settori, oltre che un occasione per rilanciare la sua presenza nel territorio dopo i precedenti successi. Oltre a tre radar di sorveglianza Mode-S la ditta si è infatti aggiudicata nel 2015 un contratto per l’aggiornamento di sei navi della marina reale del Bahrain.

“In particolare – si legge in un comunicato ditta – nello stand Leonardo (E2) è in mostra il Kronos Grand Mobile, radar compatto e multifunzionale per operazioni tattiche terrestri e i sistemi di controllo del tiro: il Colibri, progettato per una facile integrazione su veicoli, torrette di carri armati e piattaforme di artiglieria e il NA-30S Mk2, che consente di controllare fino a tre moderni cannoni, incluso il sistema di munizionamento guidato DART, contro le minacce aeree e di superficie, convenzionali e asimmetriche. Sono inoltre in mostra la famiglia di sistemi radio a banda larga tra cui l’ultima versione portatile, la SWave HH-E, che consente comunicazioni simultanee voci e dati e il Sentinel Multiservice Switch Router MSR165, una soluzione di rete “dual stack” versatile e affidabile per applicazioni tattiche militari.”

 

Grande attenzione sarà riservata alla presentazione della soluzione di ammodernamento per il carro armato M60A3 sviluppata appositamente dalla ditta italiana. La famiglia di “Main Battle tank” M60 è una delle più utilizzate nel mondo (circa 15 mila esemplari in oltre 22 nazioni) e la sua versione A3, sostituita negli stati uniti dal famoso M1 Abrams, è ancora largamente utilizzata in molti Paesi tra cui il Bahrein. La soluzione proposta porterà notevoli miglioramenti in termini di “crew survivability”, “mobility” and “lethality” attraverso un pacchetto modulare che integra un nuovo cannone principale da 120/45 mm, un Fire Control System aggiornato, una sistema di protezione moderno ed un sistema di potenza ad alte prestazioni. Il tutto con impatto minimo sui costi di manutenzione e di training.

Ma non è tutto, oltre al campo navale e terrestre, Leonardo può anche offrire la sua esperienza nell’Intelligence e nella gestione delle missioni fornendo soluzioni integrate ad alte prestazioni per le missioni ISR/ISTAR (Intelligence, Surveillance & Reconnaissance / Intelligence, Surveillance, Target Acquisition and Reconnaissance), offrendo un elevato livello di informazioni e contribuendo alla protezione delle forze armate schierate negli scenari operativi. In campo aeronautico sarà sicuramente predominante la presenza del M-346FA, la nuova configurazione “combat” dell’addestratore M346 (già utilizzato da Israele, Singapore, Polonia ed ovviamente Italia) e del C-27J, nelle sue divere varianti, in grado di eseguire missioni marittime, ricerca e salvataggio, C3-ISR e forze speciali, senza rinunciare alle sue capacità di trasporto tattico.

Aldo Campiglio

Commenti

commenti

2 Commenti

  1. …quello che preoccupa non è la capacità tecnologica italica, ma il raffazzonato che può avvenire dopo…vedi gli autoblindo di ”carta ”..
    Purtroppo in Italia c’è, prima di tutto, da eliminare il ”furbettismo”; male secolare…

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here