Roma, 23 ott – Negli ultimi anni, abbiamo visto aumentare in modo considerevole prodotti con il marchio biologico. Sono comparsi molti negozi che vendono solo cibo e prodotti biologici e i supermercati si sono adattati inserendo interi reparti dedicati al biologico. Ma da dove nasce l’agricoltura biologica? Prima del ‘900, l’Europa industrializzata con una forza produttrice in costante crescita, invade anche il campo dell’agricoltura usando la chimica come spinta artificiale per la fertilità della terra, così da generare enormi produzioni fino a ieri impensabili, ma che ben presto molti si resero conto che avrebbero portato, prima o poi un conto salato in termini di ambiente e salubrità del cibo. Così nasce il biologico, da movimenti nord europei e in particolar modo in Germania da Rudolf Steiner, fondatore della biodinamica e dell’associazione Demeter.

Ma cosa vuol dire, in pratica, cibo biologico? L’agricoltura biologia è un “regime” che prevede delle regole ferree nel coltivare o allevare animali, disciplinari da rispettare per la tutela della salute umana e dell’ambiente. Ad esempio, l’agricoltura biologica prevede la rotazione delle colture per non sfruttare i terreni cosi da impoverirli. Sono vietati pesticidi e sostanze chimiche dannose per la salute dell’uomo e che inquinano il terreno. L’agricoltura biologica punta alla salvaguardia della terra e alla produzione di cibo di ottima qualità. A differenza dell’agricoltura convenzionale (quella che usa pesticidi e sostanze chimiche) la quantità di cibo prodotto da agricoltura biologica è minore, a volte anche di due terzi, a confronto all’agricoltura chimica, per questo il cibo biologico costa “di più” del convenzionale.

Oggi, l’attenzione per quello che mangiamo è salita molto e giustamente sempre più persone preferiscono mangiare di meno, ma meglio. I dati parlano chiaro: nel 2017 c’è stato un salto del 19,7% in più del mercato biologico. Alcuni settore e cibi hanno toccato aumenti anche del 50% (fonte Assobio). Ormai il cibo biologico è diventato un fenomeno di massa e di questo non possiamo che essere felici. Questa rivoluzione contadina è un fenomeno unico, partito dal basso e che oggi coinvolge sempre più agricoltori e consumatori. Produrre meno cibo e più buono, più sano e più pulito. Oggi, acquistare cibo biologico è un atto di amore verso se stessi e l’ambiente. Inoltre si sostiene l’agricoltura italiana, oggi la prima in Europa per produzione di cibo biologico. Uno studio del parlamento europeo del 2017 afferma che il cibo biologico ha più vitamina C e meno metalli pesanti del 30% a confronto con il cibo convenzionale. Il cibo biologico ha il 20% in più di sostanze fenoliche che prevengono il diabete e malattie cardiovascolari. In agricoltura convenzionale possono essere usate 389 sostanze differenti, in agricoltura biologica solo 35; sostanze potenzialmente cancerogene di tipo 2 in agricoltura convenzionale sono 28, nell’agricoltura biologica 0. La carne biologica, a confronto con la carne da allevamenti intensivi ha il 43% in più di Omega3 e il latte biologico ben 56% in più al latte convenzionale.

Oggi l’alimentazione con cibo biologico viene consigliato da molti medici per tutelare e migliorare la salute dei propri pazienti. Come nell’antichità, il cibo è la miglior cura per il corpo e l’anima.

Giuseppe Onorato

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3 Commenti

  1. Andrea medici il rame non è un metallo pesante. I metalli pesanti sono il mercurio ecc. Il rame è solo un metallo. Non fare disinformazione tu e informati prima di sparare stupidate. Ignorante e pure presuntuoso

    • Non esiste una vera definizione di metallo pesante. Il rame è però considerabile metallo pesante. Si accumula nel fegato dove provoca cirrosi. Provoca irritazioni cutanee ed alle mucose, danni ai reni ed al sistema nervoso. Inoltre compromette la fertilita del terreno.se guardi la scheda di sicurezza di un qualsiasi prodotto agricolo a base di rame prendi paura.
      ps. son agricoltore bio a tempo pieno, se solo mi facessero un OGM che mi consentisse di risparmiare sul rame!!!

  2. Egregio sig. Giuseppe Onorato,
    Bene la sua spiegazione sul biologico, ma sulla sua storia forse non è completamente informato.
    Rudolf Steiner è l’antesignano dell’agricoltura biodinamica, ovvero il metodo biologico affiancato alla filosofia steineriana appunto, ma la tecnica della agricoltura biologica iniziò ad essere promossa in Italia dall’allora associazione Suolo e Salute di Torino, di cui era l’antesignano il Professor Francesco Garofalo, da quale la mia azienda ha imparato molte cose fin dagli anni ottanta.
    Si informi bene e vedrà che troverà tante cose interessanti!
    Scusi il mio appunto ma bisogna “dare a Cesare quello che è di Cesare”!
    Cordialmente.
    Gemma Tavella

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