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Los Angeles, 11 gen – Elon Musk, il padrone di Tesla e novello uomo più ricco del mondo invita i suoi follower su Twitter a scaricare Signal, app di messagistica istantanea antagonista di WhatsApp (che appartiene a Mark Zuckerberg).

Musk e i rapporti con Zuckerberg

Il patron di Space X ha da tempo un conto “in sospeso” con Mark Zuckerberg e Facebook che già nel 2018 invitava a boicottare. Come molti di voi sapranno, anche WhatsApp appartiene al magnate di Menlo Park e sta per aggiornare la sua policy in termini di privacy e termini di servizio: le nuove regole subentreranno l’8 febbraio. Per continuare ad usare l’app, sarà necessario accettarle.

Musk: “Usate Signal”

Musk pare non tollerare troppo questa “imposizione” così, categoricamente, il 7 gennaio ha scritto Twitter: “Use Signal”. Signal è un app sviluppata da Open Whisper, simile a WhatsApp ma non chiede l’adesione alle stesse regole. Il breve tweet di Musk sull’app ha ricevuto oltre 41mila retweet e 320mila mi piace e, come prevedibile, ha innescato un  boom di download. Tanto che gli stessi sviluppatori di Signal hanno avvertito gli utenti di avere qualche problema a gestire il traffico di download. Anche in Signal tutto ciò che viene scambiato sull’app è crittografato end-to-end. Signal non solo non ha accesso ai contatti dell’utente o ai dati dei gruppi di cui fa parte, ma non sa nemmeno l’avatar dell’utente o il nickname. Nel 2016  un giudice americano ordinò agli sviluppatori dell’app di produrre elementi su una conversazione avvenuta tra due utenti sottoposti a indagine federale, ma fu fornita una documentazione pressoché inutile, visto che c’era solo la data di creazione degli account e dell’ultima connessione.

Ilaria Paoletti

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