Roma, 6 ago – Il premio Breakthrough è considerato l’Oscar della scienza e in questo campo è prestigioso come il Nobel. Quest’anno se l’è aggiudicato un fisico italiano del Cern, il 74enne Sergio Ferrara. Non l’ha vinto in realtà da solo, ma assieme ad altre due menti brillanti della fisica: lo statunitense Daniel Freedman (Mit e Stanford University) e l’olandese Peter van Nieuwenhuizen (Stony Brook University). Si sono aggiudicati il premio, dal valore complessivo di 3 milioni di dollari, per la Supergravità, ovvero la teoria che lega relatività e fisica delle particelle.

Si tratta di una teoria formulata nel 1976 e che è riuscita a integrare la descrizione della forza di gravità con quella delle particelle fondamentali utilizzando gli strumenti della fisica quantistica. “E’ straordinario che le equazioni di Einstein ammettano la generalizzazione che conosciamo come supergravità”, ha spiegato Edward Witten, presidente del Comitato scientifico che ha selezionato i vincitori nonché uno dei più autorevoli fisici e matematici contemporanei.

Passi decisivi 


Secondo Antonio Masiero, dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), la teoria della Supergravità “da più di 40 anni, costituisce una fonte continua di applicazioni, estensioni, esplorazioni negli aspetti più innovativi e promettenti della ricerca di frontiera sulle particelle elementari e le forze fondamentali attraverso cui interagiscono”. Riguarda infatti “quello che a tutt’oggi rimane il più grande ed affascinante problema dell’intera fisica teorica: come conciliare Meccanica Quantistica e Teoria della Relatività Generale in una teoria che descriva le forze fondamentali della Natura, inclusa la forza di gravità”.

Non solo, sempre secondo Masiera la Supergravità “rappresenta un passo decisivo nella lunga strada per realizzare il grande sogno della fisica teorica del ‘900: arrivare a una teoria di campo quantistica, compatibile con la Relatività Generale, in cui vengano trattate in modo unificato le quattro forze fondamentali della Natura, ovvero l’elettromagnetismo, la forza nucleare debole, quella nucleare forte e la forza di gravità”.

Alessandro Della Guglia

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