Bressanone, 22 gen – Appartamento in affitto a Bressanone ma solo a referenziati locali di madrelingua tedesca. Da qualche giorno il singolare annuncio su una pagina web ha già riacceso le polemiche etniche tra i gruppi linguistici dell’Alto Adige. Per una volta non sono stati infatti i prezzi o le condizioni di locazione a fare infuriare il popolo di Facebook, ma bensì il riferimento etnico e linguistico a discapito degli italiani non-altoatesini.

Con un annuncio del genere è naturale che alla mente tornano le discriminazioni subite dai nostri connazionali emigrati in USA o in Germania, durante il secolo scorso. Ma fino a prova contraria l’Alto Adige è Italia e tutti i suoi cittadini, siano essi del gruppo etnico italiano, tedesco o ladino, sono cittadini italiani. Questo però non deve assolutamente precludere la sacrosanta libertà del singolo individuo proprietario di un alloggio, di affittare le mura a chi più lo aggrada; ma tutto ciò lo si può fare privatamente rifiutando o accogliendo l’offerta di chi si propone.

Purtroppo mentre le grandi città italiane si scontrano quotidianamente con i problemi legati all’immigrazione, in alcuni paesi dell’Alto Adige esiste ancora chi vede il proprio nemico in persone che, pur vivendo da generazioni in provincia di Bolzano, parlano una lingua che non è il tedesco ma quella imposta dallo stesso Stato che regola le leggi. Anche quelle sui contratti di locazione.

Andrea Bonazza

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