Roma, 22 ott – “L’immagine si commenta da sola e non ha bisogno di parole inutili”. All’ex generale Marco Bertolini, parà di lungo corso e fino al 2016 a capo del Coi, il manifesto diffuso dal Ministero della Difesa in occasione delle celebrazioni del 4 novembre proprio non è andato giù. Quattro immagini: un soldato che aiuta un’anziana, un marinaio che salva un piccolo naufrago (migrante), un militare dell’aeronautica che porta in salvo un escursionista, l’abbraccio di un carabiniere ad un ragazzino con la scritta “le nostre forze, armate di orgoglio e umanità”. In un articolo apparso sul sito CongedatiFolgore, Bertolini accusa: “Che dopo le strisciate di sangue italiano lasciate in Somalia, Iraq, Afghanistan, Balcani, Libano in questi ultimi decenni, si arrivasse a immagini da “Festa della Mamma” di infimo ordine come queste per commemorare il primo centenario dell’unità nazionale e per ricordare i sacrifici dei nostri Soldati dell’inizio del secolo scorso è veramente scoraggiante”.

Nel manifesto del 4 novembre probabilmente Bertolini rivede la linea antimilitarista dei 5 stelle e il clima di “disarmo anche morale delle forze armate”. “Il manifesto evidenzia in maniera lampante l’idea che una parte della nuova dirigenza politica ha delle Forze Armate”, spiega Bertolini. “Se ne può semplicemente dedurre che è ovvio che non ci si faccia scrupoli a disarmarle, sottofinanziarle e trattarle con toni irriverenti come è avvenuto in più di un’occasione ultimamente. Come se fossero un inutile e costoso orpello da snaturare e anemizzare, in attesa che muoiano da sole”.

Un vero e proprio oltraggio ai caduti della Prima Guerra Mondiale: “Quei contadini in grigioverde si fecero macellare, stritolare, gassare, smembrare per conquistarci un’Italia unita e indipendente, onorevole e padrona del proprio destino”, incalza ancora l’ex generale. “E diedero prove di vis pugnandi e ardimento ammirate in tutto il mondo, ma che evidentemente devono essere negate, nascoste, per rinforzare luoghi comuni falsi ma utili a chi ci vuole ridotti a un popolo di malavitosi da rieducare ed ingabbiare o di bamboccioni da tener buoni col biberon. I nostri eroici nonni meritavano altro. E pure noi”.

All’attacco arrivato da chi fino a nemmeno due anni fa ha diretto tutte le nostre missioni internazionali è seguita la replica del Ministero della Difesa: “La locandina esprime tutta la solidarietà e l’umanità dei nostri uomini e delle nostre donne nelle forze armate”. Come voler poi rispondere all’eccessiva mollezza della locandina del 4 novembre, da Palazzo Baracchini anticipano uno spot cazzuto per la celebrazione del centenario: “Lo spot promozionale di quest’anno esalterà il ruolo del soldato in tutta la sua professionalità. Sarà uno spot che, per i 100 anni, renderà onore all’impresa eroica dei nostri nonni e, siamo certi, piacerà persino a Bertolini”. Video promozionale che tra l’altro ha subito una censura da parte della Presidenza del Consiglio, forse per l’eccessivo “realismo” nel racconto dei teatri di guerra e che come spiegano fonti del ministero, nonostante siano state riviste un paio di scene”, l’identità del filmato “fortemente voluto dal ministro Trenta rimane”. Staremo a vedere. Per ora il clima di “dismissione morale” denunciato da Bertolini sembra persistere.

Davide Romano

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7 Commenti

  1. Detto con rispetto per i morti e i feriti sul campo di battaglia, vittime spesso inconsapevoli, il nostro esercito è impegnato da quando siamo diventati una colonia USA, come vassallo in guerre di aggressione da parte degli aglo americani sionisti. Non vedo eroismo in tutto ciò.

  2. il Comandante Bertolini è un mito.

    lasciate pure perdere il grado di Generale che tanto in Italia è un pò come la Cittadinanza,la regalano a chiunque; Bertolini è stato tra i pochissimi ad avere il Prestigio e l’Onore di comandare il “Nono” per ben due volte,nel 1991 e nel 1997.

    per chi non lo sapesse,il “Nono” è indicato internazionalmente come uno dei migliori Reparti Speciali in assoluto, 9º Reggimento d’assalto Incursori Paracadutisti “Col Moschin” scrivendolo per esteso.

    a proposito,ma chi diavolo sarebbe questa Elisabetta Trenta ? mai sentita davvero.

  3. Da ex Ufficiale delle FF.AA. sono indignato!!!!
    Già per il centenario della Battaglia del Col Moschin ci hanno proibito di urlare Folgore per Arditi!!!!
    E questo alla presenza delle pietre miliari
    del Nono quali il Gen.Angioni e lo stesso Gen. Bertolini alquanto perplessi!!!
    N.H. Ten. Pisanello dott.Omar Ruggero.

  4. Da ex Ufficiale delle FF.AA. italiane mi sento indignato!!!!!!
    Già lo scorso Giugno per la commemorazione del centenario del Col Moschin non si è potuto urlare FOLGORE ma solo ARDITI. E questo con lo stupore di due pietre miliari del NONO: il GEN.Angioni e lo stesso GEN. Bertolini.
    N.H.Ten.Pisanello Omar.

  5. Con tutto il rispetto dovuto mi permetterei di sottolineare che il GENERALE MARCO BERTOLINI non è ex ma GENERALE INCURSORE PARACADUTISTA MARCO BERTOLINI DELLA RISERVA .grazie e distinti saluti

  6. Pur tifando per le forze armate, a cui le donne non dovrebbero accedere (e parlo da donna figlia di militare), questo video è effettivamente crudo, hollywoodiano e francamente poco adatto allo scopo di far conoscere l’importanza delle forze armate.

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