Roma, 8 nov – Il Comune di Roma ha sfrattato dalla sede, che concesse dieci anni fa, l’Associazione Fratelli Mattei, nata in memoria del rogo di Primavalle del 16 aprile del 1973, una delle pagine più dolore della storia degli Anni di Piombo. Nella nota diffusa dall’ente si legge che ieri mattina “le forze dell’ordine hanno eseguito lo sfratto e chiuso i locali”. In calce la firma di Lucia e Giampaolo Mattei, fratelli di Virgilio e Stefano, figli di Mario Mattei, segretario locale del Movimento Sociale Italiano, che hanno perso la vita, all’età di 22 e 8 anni, straziati dalle fiamme appiccate da alcuni esponenti di Potere Operaio.

L’associazione precisa inoltre: “Dopo anni di promesse alla nostra richiesta di un contratto di affitto regolare e non la semplice determina-delibera, per espletare le nostre attività sociali ai sensi dei regolamenti sull’associazionismo e un percorso sulla memoria degli anni di piombo, escludendo qualsiasi pratica politica come da statuto, oggi chiudiamo. Ciò che fa male è la nostra ingenuità nel credere alle promesse di un sindaco che per 5 anni ha governato e che ci ha promesso che avrebbe formalizzato il contratto di affitto consegnando una casa della memoria a Stefano e Virgilio Mattei. Spero però che questa amministrazione comunale, sino a ora sorda a qualsiasi dialogo con noi, trovi una soluzione per riconsegnare questi locali”.

La sede sorge in un garage di via Conforto 9, che venne dato alla famiglia Mattei nel 2007 dall’allora sindaco di Roma Walter Veltroni. Da allora in quello che è rimasto un magazzino difficilmente accessibile dalla strada nei locali è allestita una mostra permanente sugli Anni di Piombo, per poter studiare quegli anni e perpetrare la memoria. Ma la giunta Raggi, a differenza di tutte le giunte precedenti, non ha voluto sentire ragioni e ha messo i sigilli all’immobile.

Lo sfratto ha suscitato stupore e indignazione bipartisan. Da destra a sinistra sono in molti a chiedere un dietrofront al Campidoglio. Il deputato del Pd Walter Verini ha affermato che sfrattando l’associazione il Comune ha dato “uno schiaffo inaccettabile alla famiglia Mattei e a quanto rappresenta nella memoria collettiva la strage di Primavalle”. Anche il senatore Maurizio Gasparri, di Forza Italia la definisce una “situazione inaccettabile” e chiede “l’immediato intervento del Sindaco e del Prefetto affinché facciano chiarezza su questa vicenda permettendo alla città di ricordare due ragazzi che hanno pagato il prezzo più alto ad una stagione folle che, anche grazie alla testimonianza dell’associazione a loro dedicata, le nuove generazioni possono conoscere”. Dal Campidoglio, per ora, solo silenzi.

Anna Pedri

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