gooniesRoma, 7 giu – Un gruppo di ragazzini in lotta contro gli sfratti in nome degli antichi pirati: leggere I Goonies come una metafora politica è suggestivo, ma forse significa pretendere troppo dalla pellicola cult che oggi compie 30 anni.

Uscito il 7 giugno 1985, il film diretto da Richard Donner racconta le avventure di un gruppetto di ragazzi di Goon Docks, sobborgo di Astoria, le cui case devono essere demolite per lasciar spazio a una speculazione edilizia. Il sopruso viene tuttavia evitato grazie alla scoperta del tesoro di Willy l’Orbo, pirata vissuto secoli prima nella zona. Fra i Goonies e il tesoro si mette tuttavia in mezzo la banda Fratelli, noti malavitosi appena fuggiti dal carcere.

Il film ha segnato indelebilmente l’immaginario degli anni ’80, insieme a un’altra pellicola uscita nello stesso anno, Ritorno al futuro. In entrambi i casi il tono è quello ironico, scanzonato ma in fondo inoffensivo e condito da inevitabile happy end dei film d’avventura per ragazzi di marca hollywoodiana.

Riviste alla luce delle paranoie odierne, tuttavia, alcune scene suonano persino politicamente scorrette, come nel famoso scketch della traduzione inglese-spagnolo che il ragazzino Clark fa alla domestica Rosalita, trasformando innocue istruzioni domestiche in avvertenze a base di droghe, sesso e violenza.

Il film, in ogni caso, aveva tutti gli ingredienti per piacere ai ragazzi di mezzo mondo: si trattava, in fondo, di una sorta di Indiana Jones per teenager, con il classico tema dei ragazzini sognatori che si trovano catapultati in un’avventura incredibile mentre gli adulti remissivi, per falso realismo, accettano passivamente le ingiustizie.

Inevitabile anche il tema della rivincita dei perdenti: i Goonies, gli abitanti del sobborgo di Goon Docks, vivono lontano dai quartieri bene e sono derisi dai fighetti della scuola, i cui padri sono ovviamente i responsabili della demolizione delle loro case. La banda dei ragazzini non è certo composta da vincenti: c’è l’asmatico e timido Mickey, che si ritroverà leader suo malgrado, c’è l’obeso contaballe Chunk, il nerd inventore asiatico Data e lo sbruffone Clark.

Sarà inseguendo un sogno – nello specifico quello del tesoro di Willy l’Orbo – che questa armata Brancaleone conoscerà il suo riscatto. Divenire pirati: per restare nella propria casa, nella propria città, e redimere il grigiore degli adulti.

Adriano Scianca

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