NasaMilano, 15 dic – “E dove sta questa nebbia? – Ma scusa, cosa disse Mezzacapa? Quando c’è la nebbia non si vede. La nebbia c’è e non si vede”. Invece si vede eccome, e a mostrarlo sono le foto satellitari della Nasa che mostrano un candido e spesso manto che in questi giorni copre tutta la Pianura Padana, dal Piemonte sino al mare Adriatico. Se i nostri Totò e Peppino fossero arrivati a Milano in questi giorni, come nel famoso film “Totò, Peppino e la malafemmina”, avrebbero assistito ad una scena che si vede sempre più raramente rispetto a una trentina di anni fa: una coltre quasi impenetrabile di caligine bianca ad ammantare il paesaggio.
A cosa è dovuto questo fenomeno? Principalmente alla persistenza di una zona di alta pressione sulla nostra penisola e su parte dell’Europa centro meridionale che tiene lontane le perturbazioni atlantiche. Questo anticiclone invernale, oltre a garantire tempo stabile sul nord Italia, unito al fenomeno dell’inversione termica, ovvero al presentarsi di temperature più basse al piano rispetto a quelle riscontrabili in quota, genera il persistere di nebbie nelle zone di pianura. Nebbie che però sembrano avere i giorni contati in quanto tra domani e sabato le correnti artiche decisamente più fredde che stanno interessando l’Europa orientale ed i Balcani, sfioreranno l’Italia provocando un generale rimescolamento dell’aria nelle zone pianeggianti. Intanto godiamoci questo fenomeno così tipicamente invernale e quasi dimenticato a questa scala sul nord Italia.

Vittorio Sasso  

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1 commento

  1. C’è gente che è contenta che la nebbia si presenti solo più una volta tanto e in modo assai meno intenso d’un tempo. A me, invece, la cosa ispira la sensazione d’aver perso un altro brandello importante della mia identità.

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