Los Angeles, 22 mag – Game of Thrones ha trovato il suo epilogo e tutti gli attori che vi hanno partecipato adesso sono liberi di parlare delle puntate della serie tv, togliendosi (in parte) il peso di poter spoilerare pezzi di trama. Una di loro è Emilia Clarke, che ha interpretato per otto stagioni il personaggio di Daenerys Targaryen.

Lingue “inventate”

Intervistata da Variety, alla Clark viene chiesto come si sia preparata per le ultime puntate: “Ho dovuto parlare un sacco in Dothraki, Valyrian: tutte lingue inventate che ho dovuto imparare da zero. E ho avuto un sacco di discorsi da dare. Imparare una lingua “finta” è un lavorone! Mi ha quasi ucciso” commenta l’attrice inglese, una dei più celebri personaggi usciti da Game of Thrones. Poi, passa a parlare del discorso di “vittoria” di Dany: Questo discorso ha significato molto per me. Ero così preoccupata che stavo per vomitare. Sono rimasto sveglia fino a tardi ogni sera per circa due mesi. Sapevo che questo era uno dei momenti più importanti per Daenerys come personaggio.”

“Ispirazioni? Hitler e dittatori”


E la sua ispirazione per le movenze, il tono di voce e lo sguardo che la Clarke avrebbe poi regalato a Daenerys è senz’altro peculiare: “Mentre imparavo tutti questi discorsi in lingue inventate, ho guardato molti video di – sembrerà strano – dittatori e potenti leader che parlano una lingua straniera, per vedere se riuscivo a capire cosa stavano dicendo senza conoscere la lingua. E si può!”. Il suo preferito, è altrettanto particolare: “È assolutamente possibile capire ciò che sta dicendo Hitler: questi oratori che parlano una lingua straniera sono in grado di infiammarti”. Se la Clarke sia riuscita o meno a “rapire” il suo pubblico come riusciva a farlo ad Adolf Hitler, è difficile da stabilire ora: ai posteri l’ardua sentenza…

Ilaria Paoletti

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