Londra, 16 giu – Di mestiere fa il cantautore, ma nel tempo libero parla di politica. E non è affatto banale. Il riferimento è a Noel Gallagher, il «re del Britpop». Commentando l’uscita del suo nuovo album, Black Star Dancing, l’ex chitarrista degli Oasis si è soffermato sul processo della Brexit. E non l’ha toccata piano: «C’è solo una cazzo di cosa peggiore di chi ha votato per la Brexit – ha detto in un’intervista – ed è l’aumento degli stronzi che vorrebbero ribaltare il voto». Noel Gallagher ne è sicuro: «Tu prendi parte a un fottuto processo democratico. Se non ti piace il risultato, vattene in Corea del Nord».

Noel Gallagher ad alzo zero

Il cantautore poi racconta: «Il giorno del voto per la Brexit me ne stavo seduto e pensavo: “Non ho la minima voglia di andare fino al seggio elettorale, tanto chi cazzo voterebbe mai per uscire dall’Europa? È una fottuta idea senza senso”. E poi ti svegli il giorno dopo e pensi: “Fanculo”». Nonostante la sua contrarietà alla Brexit, però, il re del Britpop trova ridicolo che qualcuno non riesca a prendere atto della posizione della maggioranza dei cittadini britannici: «È una disgrazia quando vedi delle persone che vogliono rovesciare il voto. Ma tu così contraddici la democrazia, a tutti costi, solo perché non ti piace quel cazzo che è successo». E quindi, anche se biasima sé stesso per non essere andato a votare, «è giusto difendere i diritti di chi ha votato per uscire dall’Unione europea».

In difesa di Morrissey


Per tutti questi motivi, Noel Gallagher non può che schierarsi in difesa di Patrick Steven Morrissey, ex leader degli Smiths, messo sotto accusa dallo star system per aver sostenuto la Brexit. «Ognuno ha le proprie opinioni politiche: se è questo ciò in cui crede, è ciò in cui crede», taglia corto Noel. Che poi spiega: «Io credo in qualcos’altro, tutti noi abbiamo diritto ad avere le nostre opinioni. Penso che adesso viviamo in una società dove se qualcuno ha un’opinione, ci sarà sempre qualcun altro che gli urlerà in faccia: “Stai sbagliando”. Ma chi cazzo sei tu per dire che cosa è giusto o sbagliato? Capite che cosa intendo?». Forte e chiaro.

Vittoria Fiore

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5 Commenti

  1. La democrazia non è votare una volta per tutte…La democrazia è lasciare la parola al popolo, sempre! Le persone cambiano idea, altre muoiono ed altre compiono 18 anni…non a caso ogni 5 anni si va a votare per avere la possibilitá di cambiare le carte in tavola e decidere quale sará il partito che guiderá la nazione nel successivo perioso.
    Fa totalmente parte del processo democratico, chi dice che un secondo voto sulla brexit è anti-democratico è solo uno coglione. Questa storia che un secondo voto non sarebbe democratico è stata messa in giro da Theresa May quando le sparava di tutte i colori e tentava invano di far approvare il suo accordo suicida.
    Qualcuno forse dovrebbe rileggersi il concetto di democrazia o qui si finisce davvero come in Corea del nord.

  2. Be’ credo che il ragionamento non faccia una grinza. Lui era in disaccordo però la maggioranza seppur risicata ha deciso per la Brexit.
    Dispiace ma è la democrazia e lui giustamente rimarca il fatto che non si può ribaltare un voto democratico solo perché non garba all’establishment.
    Per cui, grande Noel!

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