Roma, 22 giu – Noel Gallagher e la sua compagine tornano alla ribalta con un nuovo EP lontano dal loro stile musicale originario. Il nuovo album è composto da cinque canzoni: le prime tre sono brani originali mentre le ultime due sono remix della title-track, Black Star Dancing.

La “disco” di Noel Gallagher

Il disco inizia con la traccia che dà il nome all’album, Black Star Dancing: il brano si apre con un tappeto di tastiere che rimanda ad atmosfere fine anni ’70/inizio anni ’80 e un riff di basso semplice ma efficace. Il pezzo è ritmato e ballabile, le chitarre suonano secondo il migliore stile funky e colpisce il ritornello della canzone. Si cambia invece genere con Rattling Rose. Il brano presenta sonorità più vicine all’alternative rock: basso pulsante, tastiere e chitarre rimandano al post punk della Manchester di fine anni ’70, il tutto rielaborato secondo uno stile più moderno. Approdiamo quindi alla terza traccia dell’album, Sail On. Si tratta di una ballata in stile folk (genere musicale da qualche tempo tornato in voga anche in radio) ed è probabilmente la canzone migliore dell’album: colpisce l’arrangiamento della canzone, il testo e la voce di Gallagher, toccante come non mai.

Strade differenti


Seguono poi due remix di Black Star Dancing; la prima molto simile alla traccia originale, la seconda del dj The Reflex (una versione allungata) non disdegna la discoteca. Con gli High Flying Birds, Noel ha intrapreso una strada musicale differente rispetto a quella tracciata dalla sua precedente band: a mantenere la stessa attitudine e lo stesso suono degli Oasis si corre il rischio di essere anacronisticamente ripetitivi, di diventare fuori luogo. Forse i pezzi originali di questo EP non diventeranno degli inni generazionali come Wonderwall o Don’t Look Back In Anger, ma sono lo stesso delle belle canzoni, scritte in una fase di maturità e sperimentazione. Il disco è piacevole e si fa ascoltare senza troppi problemi. Nonostante l’età, pare che The Chief abbia ancora qualche asso nella manica: o come direbbe lui, “nature is dancing but we ain’t done yet”.

Un voto da 1 a 10? 6,5

Alberto Ballottari

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