Roma, 12 lug – La fiction sul “modello Riace” già girata e terminata dalla Rai non sarà mandata in onda: l’Ad di Rai, Fabrizio Salini, ne ha dato notizia ufficialmente alla presentazione dei palinsesti autunnali. Lucano: “E’ una decisione politica“.

Lucano: “Non sono sorpreso”

La decisione  è stata presa in Rai in seguito alle vicende giudiziarie che hanno visto coinvolto il paladino della sinistra arcobaleno Mimmo Lucano e che avevano precedentemente causato già la provvisoria esclusione della serie dalle reti Rai, ora divenuta definitiva. Lui, dal canto suo, si immola nuovamente a martire del libero pensiero: “Non sono sorpreso, perché uno degli obiettivi era quello di impedire che il messaggio di Riace potesse avere un’eco importante sul piano mediatico”. La fiction aveva come protagonista, nel ruolo di Lucano, Beppe Fiorello, il quale si era già indispettito per una supposta “censura” nei confronti dell’opera che si chiama Tutto il mondo è Paese quando non era stata immessa nei palinsesti della stagione televisiva passata.

“Fiction contro il sistema”

“Quella fiction su Riace” continua Lucano “andava chiaramente contro tutto quello che si sta verificando intorno al fenomeno dell’immigrazione, avrebbe proiettato un messaggio contrario all’industria della paura e dell’educazione alla disumanità”. E continua l’ex sindaco, battuto “in casa” proprio dalla Lega di Salvini alle ultime europee: “Era la prima volta in cui, a livello mediatico, si proponeva la storia di una piccola comunità che era rinata ritrovando la sua identità storica, perché la Calabria significa Magna Graecia, è universalmente conosciuta come terra di accoglienza”. Lungi da noi contraddire il sindaco di Riace, ma si chiamava così perché era, a tutti gli effetti, una colonia greca in terra d’oltremare.

Niente santificazione per Lucano

“Ripeto, la decisione della Rai mi dispiace ma non mi sorprende” insiste Lucano “perché c’è un orientamento mediatico verso un teorema che la nostra esperienza a Riace invece disintegrava facendo prevalere l’umanità alla disumanità”. “Mi sembra una decisione assolutamente politica” sentenzia ancora l’ex sindaco di Riace. “Non ho sentito Beppe Fiorello o altri suoi collaboratori, presumo che siano molto amareggiati anche perché la fiction è stata l’occasione per creare rapporti umani che andavano oltre che si basavano su affinità e simili orientamenti, che vanno nella direzione di costruire mondi senza barriere”. Povero Lucano, dopo la batosta elettorale è slittato anche il “processo di canonizzazione” mediatico (pagato con i soldi pubblici).

Ilaria Paoletti

3 Commenti

  1. Il tentativo subdolo di sostituire la vecchia popolazione con genti importate da ognidove.
    Uno dei tentativi diabolici di distruggere una società dalle fondamenta.

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