Monaco, 12 giu – Il frontman dei Rammstein Til Lindemann è stato accusato di aggressione mercoledì dopo che un uomo ha dichiarato di essere stato aggredito da lui in un bar di un hotel. Alcuni testimoni riferiscono ai media tedeschi che l’uomo di 54 anni ha insultato il cantante  prima della zuffa.

Lana, la fidanzata di Lindemann

Secondo i quotidiani Süddeutsche Zeitung e Bild, l’incidente è avvenuto dopo un concerto di Rammstein a Monaco lo scorso 8 giugno. Lindemann, provocatorio leader dei Rammstein che ultimamente è balzato agli onori delle cronache per il video “neocoloniale” di Auslander, ha avuto un alterco verbale con un altro ospite presso l’hotel di lusso Bayerischer Hof nel centro storico della città. Secondo la  testata tedesca in lingua inglese Deutsche Welle, il cliente aggredito da Lindemann avrebbe rivolto pesanti epiteti a Lana, la fidanzata del cantante dei Rammstein, dicendole: “Pagherei il doppio per te!” dandole quindi indirettamente come prostituta. Till avrebbe  richiesto le scuse da parte dell’incauto uomo, originario di Amburgo, che però si è rifiutato e anzi, avrebbe minacciato Lindemann con i pugni. Di conseguenza, il membro dei Rammstein lo avrebbe aggredito, dandogli una gomitata sul volto e rompendogli il naso. 

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E l’ex fidanzata lo difende

L’altro ospite, identificato come proveniente da Amburgo, ha ricevuto una multa, mentre invece il cantante dei Rammstein è indagato per aggressione. La modella Sophia Thomalla, ex fidanzata di Lindemann, ha detto che non crede ad un gesto di cieca rabbia da parte del leader dei Rammstein, nonostante lui e la sua band siano noti per essere sempre fuori dalle righe in qualsiasi tema trattino (anche l’Olocausto) : “Till è la persona più educata che conosca” dice la Thomalla. “Non ho idea di cosa gli sia capitato al punto di portarlo a questo, ma se così fosse, la sua reazione era sicuramente giustificata”  conclude.

Ilaria Paoletti

1 commento

  1. Articolo pieno di cavolate scritto da chi evidentemente i Rammstein non li ha mai ascoltati! Va bene copiare paro paro la cronaca da altri siti ma almeno si dovrebbe evitare di aggiungere considerazioni del tutto arbitrarie e fuorvianti. Il video “neocoloniale” è una condanna al turismo sessuale, l’ essere “sopra le righe” ( cosa che umanamente non sono, tra l’ altro!) NON si è mai manifestato trattando “temi come l’ Olocausto”, soggetto sul quale hanno dimostrato più rispetto e garbo di tanti altri!
    Sig.na Ilaria, si documenti o si attenga al gossip

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