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Ruggeri omaggia De Donno: “Messo a tacere e delegittimato: è una tragedia”

Enrico Ruggeri De Donno


Milano, 28 lug – Enrico Ruggeri, come sempre controcorrente, decide di omaggiare il medico Giuseppe De Donno, trovato morto dopo essersi suicidiato nella sua casa di Mantova.

Ruggeri e l’omaggio a De Donno

Ruggeri omaggia oggi il medico inventore della terapia col plasma iperimmune come cura per il Covid sostenendo che sia stao “messo a tacere, delegittimato, deriso, escluso dai programmi tv”, sottintendendo forse che dietro questo trattamento del silenzio da parte di colleghi e stampa sta la ragione dell’insano gesto. “La sua cura aveva solo un difetto: costava pochissimo”, continua il cantautore, prendendo una posizione netta anche contro chi sviliva i progressi scientifici di cui si era reso protagonista De Donno. “Come disse De André siamo tutti coinvolti in questa tragedia, che è anche la nostra”. La citazione della Canzone del maggio del poeta genovese vuole ricordare ai suoi follower di non sentirsi esclusi da quella che, secondo l’autore de Il mare d’inverno, è una vera tragedia per il Paese.

Enrico Ruggeri: “Covid? La nostra società non accetta la morte”



A proposito di Covid, le parole di Ruggeri in un’intervista a Quarta repubblica dopo le frasi di Draghi sulla morte e il virus  risultano quantomani profetiche: “Siamo in una società che non accetta la morte, né invecchiare e morire. L’unico principio sacro e inviolabile è ‘pensa alla salute’”. “Pensa a Cristoforo Colombo, pensa a quelli che hanno combattuto per una idea: l’hanno fatto perché non pensavano alla salute. E’ chiaro che uno cerca di vivere meglio possibile, di salvaguardarsi, ma muoiono 400-500 persone di cancro al giorno, di problemi cardiovascolari etc. Sorrido se vedo uno con mascherina che magari ha una alimentazione disastrosa, fuma e non si è mai premurato di nulla. Mi hanno minacciato di morte per le mie posizioni, ‘morirai di Covid così capirai’ mi hanno detto. Capisco che c’è un’emergenza, rispetto i protocolli, però mi preme ricordare non possiamo rinunciare a vivere per paura di morire. E’ contro natura”.

Ilaria Paoletti



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