Roma, 19 feb – Poteva forse mancare l’intervento della “tuttologa” de noantri Selvaggia Lucarelli sulla querelle Wanda Nara-Icardi versus Inter? Certo che no.
E la sua interpretazione dei fatti, c’era da aspettarselo, è ariosa e inconcludente e con ogni probabilità concepita solo per scatenare polemica giacchè di “fatti” nel suo pezzo per il Fatto Quotidiano ce ne sono ben pochi: è solo un’apologia di Wanda Nara costruita su una concezione della “donna forte” mutuata da film hollywoodiani come Erin Brockovich ma che non hanno riscontro nella realtà.

Secondo l’ex direttrice di Rolling Stone Italia la prorompente argentina moglie e “procuratore” del giovane Mauro Icardi sarebbe una “anti-wag”: una donna, insomma, che è “odiata” non per la sua incompetenza calcistica e ubris ma perchè “discute contratti, passaggi eventuali e rinnovi, con le sue extension, le sue ciglia finte, i suoi vestiti strizzati, le sue scollature” e  perchè “se ne frega di conquistare credibilità e rispetto a colpi di tinte castane e tailleur aziendali”.
Il panegirico della Nara scritto dalla Lucarelli arriva addirittura a definirla (senza un’ombra di ironia) “una delle figure più rivoluzionarie nel mondo femminile dell’ ultimo secolo. Altro che Asia Argento”.
Come se, per l’appunto, tra i personaggi che noi donne dovremmo portare ad esempio la scelta fosse tra la Nara e la Argento: roba da scappare in convento e prendere i voti come l’ex assessore Pd Simona Ibba

“Noi donne, a Wanda Nara, dovremmo intitolare una di quelle rassegne letterarie in cui si leggono cose di Simone de Beauvoir, di Sibilla Aleramo e di tutte quelle donne simbolo della lotta al patriarcato”: il genere femminile dunque trova la sua conferma esistenziale solo nella “lotta” contro l’altro sesso anche in contesti (come quello calcistico) dove, come professioniste, magari non siamo preparate invece dovremmo prendere esempio dalla Nara e farci avanti con la boria di chi si immola a martire ancor prima di sentire le ragioni del mondo circostante.

Prima che il corteo delle neofemministe capeggiato dalla Lucarelli si schieri in massa brandendo l’effige della signora Icardi rimettiamo le cose in chiaro e parliamo, appunto, di fatti: questa avvenente signora che secondo la Selvaggia sarebbe paladina dell’eguaglianza tra sessi, l’erinne del calcio nostrano, domenica sera è andata a struccarsi con le proprie lacrime nel salotto mediatico di Tiki taka, piangendo come una bambinetta che ha fatto la marachella e ora con gli occhioni umidi cerca il perdono da quel mondo di “uomini brutti e cattivi”.
Se è strategia o semplice stupidità non ci interessa, ma una cosa è sicura: né lei né la Lucarelli saranno annoverate tra le eroine della lotta tra i sessi – perchè la lotta, in questo caso, non c’è.

Ilaria Paoletti

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2 Commenti

  1. Povera Wanda,sapesse da chi le giungono gli ipocriti complimenti scapperebbe in territorio neutrale elvetico immediatamente……….tanto le supercar non le mancano………….oltretutto a S. Moritz c’è la possibilità di fare uno shopping sfrenato.

  2. ????
    scusa la risata, ma è veramente spontanea..
    cercavo notizie su chi fosse questa wanda nara e mi è capitato il tuo articolo..
    nn ho capito uguale chi sia, ma la tua quadratura è perfetta..
    grazie..
    ????

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