Roma, 6 mar – Un grande attore nero, ma non abbastanza nero per interpretare il padre di due tenniste nere. E’ la grottesca polemica che si sta scatenando sul film King Richard, in cui Will Smith dovrebbe essere il protagonista. Ieri infatti è stato annunciato che l’attore americano, nel biopic in questione, sarà Richard Williams, il padre delle sorelle Williams note campionesse di tennis.

Stando a quanto riportato dal portale Deadline Hollywood, Will Smith dovrebbe essere anche il co-produttore e il regista della pellicola. Nonostante sia lui che il padre delle sorelle Williams siano di origini afroamericane, secondo alcuni commentatori che hanno dato il via alla bufera su Twitter, è evidente che Richard Williams è molto più nero dell’attore che dovrebbe interpretarlo. Di conseguenza sarebbe preferibile vedere in questo ruolo altri attori, come Idris Ebla o Mahershala Ali. Insomma, Will Smith “non sarebbe abbastanza nero”.

Alla base di questa incredibile controversia, c’è il concetto di “Colorism”, che l’autrice Alice Walker descrive come “il pregiudizio o il trattamento preferenziale di persone unicamente in base al loro colore”. Tra i commenti più critici a riguardo c’è ad esempio quello dello scrittore George M. Johnson: “Così come Chadwick [Boseman] non avrebbe dovuto interpretare Thurgood Marshall, Will non dovrebbe vestire i panni di Richard. Il colore della pelle è importante per come le persone vengono trattate”. Quindi non basta, secondo questi commentatori, essere neri, in certi casi serve essere molto neri.

Per comprendere meglio la vicenda, basti leggere un commento su tutti comparso sui social: “Will Smith mi piace ma lui non va bene per Richard Williams. Non è appropriato e ci sono altri attori famosi quanto lui con la pelle più scura che potrebbero prendere questo lavoro. Chiunque non capisca che questo è colorism sta delirando”. Mica starete delirando anche voi?

Alessandro Della Guglia

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2 Commenti

  1. Achille in versione Afro andava bene.
    Invece per un africano che viene interpretato da un altro attore di origine africana bisogna stare attenti alle “tonalità “.
    Ma vaffanculo a chi la pensa in questa maniera.

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