Le Mans, 17 giu – Alonso sempre più vicino alla triple crown. Il pilota asturiano campione del mondo di F1 nel 2005 e nel 2006 conquista l’86° edizione della 24 ore di Le Mans a bordo della Toyota del team Gazoo Racing. Ad Alonso ora manca solo vincere la 500 miglia di Indianapolis per ottenere le tanto ambite “tre corone”, un riconoscimento al pilota che riesce a vincere, in carriera, il GP di F1 di Monaco, la 24 Ore di Le Mans e la gara americana sopraccitata.

Assieme ad Alonso, vanno sul podio altri due ex – piloti di F1: Buemi, famoso pilota svizzero della Toro Rosso, e il nipponico Nakajima della Williams. Alonso è stato la manna dal cielo di questa edizione della 24 ore di Le Mans. Dopo il ritiro nel 2016 e nel 2017 per la vettura giapponese, la Toyota si era vista l’ennesima sconfitta dopo la penalità di un minuto rimediata da Sebastien Buemi nella notte del GP francese. Il pilota svizzero non ha, infatti, rispettato la velocità massima in un punto del circuito facendo sudare freddo i meccanici e tutto il team. Termina seconda l’altra Toyota di Kobayashi – Lopez – Conway. Terzo e quarto posto occupato dalle Rebellion mentre la Dallara di Jenson Button è finita a muro dopo un problema tecnico, “che vergogna” commenta il deluso pilota inglese.

Volano, nella categoria GTE PRO, le Porsche che ottengono una strepitosa doppietta con tempi non troppo lontani a quelle delle performanti LMP2 e LMP1 (ci sono più di 600 cavalli di differenza fra le due categorie). Gimmi Bruni, campionissimo con la Ferrari e ora pilota sotto la casa di Stoccarda, termina secondo. Terzo e quarto posto per le Forg GT del team Ganassi.

L’unico punto di merito l’ottiene Fisichella con un buon secondo posto nella categoria GTE AM a bordo della 488 del team Spirit of Race. Le Ferrari soffrono ancora troppo il deficit di potenza imposto dal regolamento ma siamo speranzosi che la vettura di Maranello, sviluppata nelle officine di Michelotto a Padova, si riprenda il prima possibile e torni al successo come solo lei è in grado di fare.

Tommaso Lunardi

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