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Canottaggio d’oro, vittoria al fotofinish per le italiane

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Tokyo, 29 lug – Arriva una altra medaglia d’oro per l’Italia alle Olimpiadi di Tokyo, nel doppio pesi leggeri donne di canottaggio. Le azzurre Valentina Rodini e Federica Cesarini hanno portato il secondo oro all’Italia. Le due atlete lombarde hanno chiuso la gara con il tempo di 6’47”54, precedendo la Francia (6’47”68) e l’Olanda (6’48”03). Bronzo per l’equipaggio uomini: Stefano Oppo e Pietro Ruta. Nel nuoto Gregorio Paltrinieri conquista un argento “miracoloso” (disciplina 800 sl). Il primo oro era stato conquistato nella prima giornata nel taekwondo da Vito Dell’Aquila. Il medagliere italiano sale quindi a due ori, sei argenti e nove bronzi.

Canottaggio d’oro nel doppio pesi leggeri femminile

A Tokyo il doppio pesi leggeri femminile ha vinto con uno sprint al cardiopalma, battendo in rimonta e sul filo di lana di 14 centesimi la Francia, con l’Olanda arrivata a meno di mezzo secondo. E’ il primo podio al femminile nella storia del canottaggio italiano. “Gli ultimi cinque colpi non passavano più, sono stati i più lunghi della mia vita“, festeggia la Lodini. “Quando abbiamo passato la linea del traguardo Valentina mi ha urlato “è oro, è oro” – racconta la sua compagna di barca -. Vedevamo passare sul tabellone la nostra foto, poi quella delle francesi, poi le danesi”. Alla fine a dire alle ragazze italiane che avevano vinto loro – un attimo prima che la scritta “1 – Italy” apparisse sullo schermo – è stata la barca appoggio. A completare la festa, il bronzo del sardo Stefano Oppo e di Pietro Willy Ruta nel doppio pesi leggeri maschile. “Dedichiamo la medaglia alla Sardegna e al Lago di Como che stanno vivendo un momento difficile“, dice l’oristanese.

Nuoto, il “miracolo” di Paltrinieri, argento negli 800



Grida al “miracolo” Gregorio Paltrinieri per l’argento conquistato dopo aver superato la mononucleosi. “Ora resterò super concentrato per continuare così e non perdere questa voglia di gareggiare. Quindi affronterò 1.500 e 10 km con lo stesso atteggiamento”. Così Gregorio Paltrinieri in conferenza stampa dopo l’argento negli 800. “Non sapevo come sarebbe andata oggi – ammette – mi è stata fatta la diagnosi dell’infezione la prima settimana di giugno e i primi giorni, mentre ero a Piombino, sono stato malissimo: le placche alla gola, la febbre, non riuscivo a mangiare. Poi sono stato meglio ma allo stesso tempo pensavo se venire o no, mi stavo chiedendo perché adesso, a un mese dalle Olimpiadi. Ero molto depresso, poi sono andato in altura con il mio team, ho visto i miei compagni e questo mi ha aiutato tanto”.

Ludovica Colli



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