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Roma, 13 lug – Giorgio Chiellini vs Roberto Speranza. Il capitano della Nazionale italiana di calcio a muso duro contro il ministro della Salute che avrebbe provato a far saltare la festa in pullman degli Azzurri. E’ questa la clamorosa indiscrezione di Dagospia che fa notare come “il braccio di ferro è stato così intenso che a un certo punto Chiellini ha perso le staffe”. Il capitano della Nazionale si sarebbe talmente infuriato con il ministro da rivolgersi a lui senza mezzi termini: “O ci concedete il permesso, oppure non veniamo”. 



La festa s’ha da fare

Ieri a dirla tutta Sky e calciatori, durante la diretta dei festeggiamenti a Roma, facevano notare che ad aver insistito in modo particolare era stato Leonardo Bonucci. Ma in generale tutta la squadra voleva noleggiare un pullman scoperto con un gigantesco Tricolore e la scritta “Campioni d’Europa” sulle fiancate. Quel che è certo è che alla fine i campioni d’Europa l’hanno spuntata, ottenendo il giro di trionfo per le strade della Capitale, a costo di qualche discussione con i responsabili della sicurezza. Il via libera delle autorità è però arrivato solo nel tardo pomeriggio.

Chiellini contro Speranza

Quanto riportato da Dagospia rivela però un retroscena ben più pesante che coinvolge direttamente il ministro della Salute. “Per tutta la giornata Roberto Speranza ha rimbalzato la richiesta della nazionale di noleggiare un pullman scoperto per festeggiare la vittoria agli europei. Il ministero aveva paura che un pullman scoperto favorisse nuovi assembramenti in città (come dargli torto!)”, scrive Dago. Eppure, a dargli torto o quantomeno a concedere a prescindere il permesso, sarebbe stato nientemeno che il premier in persona.

E’ dovuta arrivare a tirata d’orecchie di SuperMario al suo ministro per convincerlo ad accettare la richiesta, mentre i casi covid tornano a salire…”, riporta ancora Dagospia. Sì perché già iniziano a udirsi i primi uccellini del malaugurio, pronti a evocare la catastrofe provocata da tifosi (e adesso pure calciatori) rei di aver festeggiato una storica vittoria dopo un anno e mezzo di restrizioni. Chi l’avrebbe mai detto?

Alessandro Della Guglia



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