Maranello (Mo), 23 feb – È stata presentata, nella giornata di ieri, la nuova Ferrari SF-71H che parteciperà al prossimo Campionato mondiale di Formula 1 2018, la 69° stagione della competizione automobilistica per eccellenza.

Due le novità estetiche principali. La prima è la presenza dell’Halo, un sistema di protezione della testa del pilota che ha scatenato non poche critiche, soprattutto per quanto riguarda i tempi di uscita del pilota dalla monoposto, oltre che per principi estetici. La seconda è la verniciatura completamente rossa che ha ridimensionato il bianco, riducendone la presenza ai margini della pinna posteriore, accompagnata dall’immancabile tricolore italiano. Ciò è indubbiamente dovuto alla fine della collaborazione con lo sponsor del Banco Santander, il marchio spagnolo che approdò in casa del cavallino rampante con l’arrivo di Fernando Alonso nel 2010, portando, oltre ad ingenti capitali nelle casse della Ferrari, anche il binomio estetico bianco-rosso dal gusto anni ’70 che ha caratterizzato l’ultimo lustro e mezzo (non molto fortunato, considerando i risultati).

Le novità tecniche principali sono un restringimento ed innalzamento delle pance laterali rispetto la versione precedente, conseguenza di una riduzione delle dimensioni del retrotreno. L’S-duct, un sistema di pescaggio dell’aria, è stato confermato anche quest’anno insieme anche al sistema “push-rod” della sospensione anteriore.

L’eleganza rispetto alle precedenti monoposto è tale da scucire una battuta di elogio da Kimi Raikkonen, confermato anche per questa stagione alla guida: “Come vedete è bella, e quando è bella è anche veloce”, aggiungendo che l’impegno da parte dei tecnici Ferrari per realizzare la nuova vettura è stato enorme e continuo. Sebastian Vettel, con il suo solito entusiasmo, si dichiara impaziente di provarla, aggiungendo una sua opinione sul sistema Halo, a cui è stata scavata un’appendice aerodinamica che vedremo se sarà sfruttata anche dalle scuderie rivali.

È immancabile un commendo anche di Maurizio Arrivabene, che approda alla sua quarta stagione come direttore della Scuderia: “La Ferrari che è stata fatta qua, a Maranello, e non da qualche altra parte ci rende particolarmente orgogliosi di questa macchina. Quando vedi una nuova Ferrari è sempre un giorno speciale per tutto il mondo automobilistico”.

Vedremo se la prossima stagione il cavallino rampante riuscirà a porre termine al ciclo di vittorie dell’imbattibile Mercedes-Benz, vincitrice di 4 titoli piloti e costruttori consecutivi, nonostante abbia dovuto faticare un po’ di più lo scorso anno, a causa di un inaspettato ritorno proprio della scuderia di Maranello. Una cosa è certa: la Ferrari non ha intenzione di stare guardare, ma soltanto i test di Barcellona potranno dare una idea, per quanto vaga, se il grande lavoro dei tecnici, l’entusiasmo dei piloti e l’orgoglio di Arrivabene saranno ripagati da una vettura veloce e competitiva. Il titolo mondiale manca ormai da 10 anni.

Davide D’Anselmi

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