Mosca, 12 lug – Il calcio non è solo rettangolo di gioco. Appena al di fuori delle linee di fondocampo c’è un mondo, fatto di passione, colore, fede anche. E pure bellezza. Una bellezza che però sembra aver irritato la Fifa, che ha deciso sostanzialmente di eliminarla dal racconto delle partite.

Un ordine impartito dalla massima autorità mondiale del calcio impone infatti, da oggi in avanti – e quindi, almeno per il momento, si applicherà solo alla finale prossima ventura tra Croazia e Francia prevista a Mosca questa domenica – di ridurre sensibilmente le riprese delle tifose che fanno sfoggio della loro bellezza.

Fautore di questa vera e propria censura è Federico Addiechi, responsabile del dipartimento per la responsabilità sociale Fifa. Ripreso dall’Associated Press, Addiechi ha spiegato di aver richiesto alle emittenti tv di ridurre il numero di inquadrature delle tifose più attraenti. Si tratta di una “normale evoluzione”, ha poi aggiunto, sottolineando che in questo mondiale si sono verificati più episodi di sessismo che razzismo. Forse dimentica che le tifose “sexy” non sono obbligate da alcuno, ma presenziano alle partite per loro libera scelta. Ma evidentemente il boldrinismo ha preso piede anche alla Fifa.

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6 Commenti

  1. Che branco di idioti. Si restringono sempre di più gli spazi di libertà. In nome di cosa, poi? Di una presunta moralità impregnata di politically correct (circa il quale, la maggioranza delle persone neanche concorda). Alla faccia della democrazia… Possibile farsi irreggimentare da questi moralisti e da queste femministe da strapazzo? Cerchiamo di reagire.

  2. Maledetto frocio sodomita infame, ignobile parassita nullafacente,ci mancava anche il pederastra di turno che ci ottenebrava la vista di una meraviglia anatomica femminile , un dono che la natura raramente ci offre……….si vergogni l’indegno culattone.

  3. Allora le partite di pallavolo femminile? Facciamogli mettere lo scafandro da palombaro o riprendiamole dalla vita in su…

  4. ho 66 anni e di mondiali ne ho visti un po le belle ragazze le hanno sempre inquadrate ma ora il mondo e cambiato per certe persone e allora cosa vi devo dire inquadrate dei bei maschioni e via.

  5. Rispondo ad Eleonora Ele Nagy (ed alle altre che sui social lodano la Fifa).
    L’aggressività è solo un impulso naturale, che diventa anche comportamento appropriato nei confronti delle nemiche della nostra vita come voi moderne femministe. Voi volete togliere diritto di cittadinanza al nostro disio per la bellezza ed alla sua espressione, a costo di censurare la bellezza (e le belle donne), a costo di toglie visibilità e libertà a donne che della bellezza non si vergognano.
    E perché? Perché ne siete invidiose, sic et simpliciter (basta vedere l’età e l’aspetto medi delle femministe al potere ovunque).
    Quindi avete costruito un’antropologia, una pseudocultura, una pseudoscienza sociale per associare il disio della bellezza a qualcosa di riprovevole se non di violento. Volete che il nostro disio sia una colpa se non, in certi casi, un reato.
    Ma questa associazione è menzogna, una menzogna contro la vita (il disio per la bellezza nasce da quello, perché in natura è sinonimo di salute e di predisposizione alla gravidanza e, nella cultura, è il primo motore della grande arte, basti pensare da chi e per chi è stato ideato il metro del sonetto), prima ancora che contro il maschio.
    E contro la menzogna la violenza non è disdicevole.
    Non è vivibile per noi un mondo così censurato, “moralizzato” e “progredito” (se progredire significa dannare e condannare i desideri – e le differenze – naturali, allora il progresso perirà).
    P.S.
    Il fatto che si inquadrino sistematicamente “belle tifose” per compiacere i telespettatori maschi che desiderano la bellezza non è discriminatorio, in quanto, quando c’è un bell’attore, un miliardario o un personaggio famoso in generale, questo viene altrettanto sistematicamente inquadrato a beneficio delle telespettatrici. La TV in questo caso non fa che seguire lo schema attrattivo naturale, in virtù del quale noi bramiamo la bellezza al primo sguardo (conformi all’impulso a propagare la vita), mentre voi pretendente altro (eccellenza nelle qualità conferenti primato e prestigio sociali, conformemente all’opposto-complementare impulso di selezione della vita a beneficio della prole).
    Questo schema è natura già nei mammiferi. Solo la vostra antropologia falsa e falsificatrice pensa sia una costruzione culturale da abbattere.

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