La Formula 1 è sicuramente uno degli sport più amati dagli italiani, che nel corso degli anni si sono appassionati, divertiti, emozionati grazie alle imprese dei campioni che hanno fatto la storia; in molti la seguono in tv oppure in streaming su internet. La macchinina rossa e le altre continuano ancora oggi a coinvolgere migliaia di persone in Italia e nel mondo, anche se però negli ultimi tempi siamo di fronte a dei cambiamenti che potrebbero risultare indigesti per qualcuno. Infatti tutto si può dire della Formula 1, tranne che in questi ultimi anni non sia andata incontro a numerosi cambiamenti: alcuni più leggeri, altri più radicali. Un esempio fra i numerosi cambiamenti che hanno interessato la Formula 1 è la ricerca sempre più spasmodica e radicale della sicurezza, un aspetto che ha comportato alcuni cambi di rotta nella gestione di questo sport e, bisogna dirlo, anche qualche malumore fra i tifosi. Lo sviluppo tecnologico della Formula 1 sicuramente porta con sé diverse innovazioni che favoriscono una maggiore sicurezza degli sportivi, e qualche modifica tecnica non sempre molto gradita ai tifosi.

Il sistema di sicurezza Halo

Un esempio per tutti? Il nuovo sistema di sicurezza Halo, implementato allo scopo di migliorare la sicurezza per la testa del pilota. Il fatto è che questo cambiamento comporta anche qualche modifica estetica alla linea della monoposto, un fatto questo che non è stato raccolto con molto entusiasta dai più tradizionalisti fra i tifosi. Questa piccola, ma palpabile evoluzione della Formula 1 comporta già qualche storcimento di naso da parte dei puristi, eppure si tratta di un passo necessario verso quell’evoluzione tecnologica che è una delle caratteristiche fondanti della Formula 1 e del suo movimento nello spazio e nel tempo.
Quindi l’evoluzione tecnologica è sicuramente uno dei fattori più eclatanti che caratterizzano la modifica e il cambiamento della Formula 1 e che non sono garbati a chi cerca più lo spettacolo e la tradizione, rispetto all’evoluzione tecnologica (che però in questo caso va tutta a favore della sicurezza del pilota).

I piloti e il carisma


Ma non finisce qui. Un altro aspetto che molti appassionati di Formula 1 rimproverano a questo sport è la carenza di soggetti davvero carismatici sulla scena: una carenza che si fa sentire. Come la mancanza di personaggi del calibro di Senna e Schumacher, veri e propri idoli delle folle non solamente a livello sportivo ma anche a livello personale, quasi come delle rockstar. Perché bisogna dire che anche questi atleti, con il loro carisma e la loro determinazione, comportavano buona parte del fascino della Formula 1. Fascino che, forse, adesso si sta perdendo anche perché ci sono ben poche figure che possono essere equiparate a quelle appena citate.

Dove va la Formula 1

Dove va la Formula 1, questi cambiamenti sono per il meglio? Si è di fronte ad un processo di cambiamento irreversibile e forse davvero difficile da digerire per molti tifosi. Da un lato, l’aspetto umano della mancanza di campioni come quelli a cui la Formula 1 ci ha abituato per tanto tempo. Dall’altro, lo stravolgimento della linea estetica della monoposto, motivato però dalla necessità di proteggere ulteriormente il pilota rispetto ai rischi non indifferenti che la Formula 1 può comportare. C’è ancora spazio, in questo contesto, per la vorace vitalità alla quale questo sport ci ha abituati? Bisogna rassegnarsi al cambiamento oppure semplicemente prenderlo come una nuova sfida, continuando ad amare la Formula 1 e le sue mille emozioni diverse? Sono domande alle quali ogni tifoso dovrà rispondere necessariamente secondo il proprio istinto, secondo quello che gli dice la sua passione e l’amore che lo ha sempre portato a non perdersi neppure una corsa di Formula 1. Forse, però, anche il tempo potrà dirci la sua.

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