Roma, 8 giu – L’Italia Under 20 vince, convince, esalta. Senza troppi proclami e con tanta grinta, all’italiana, ha centrato la semifinale del mondiale e adesso se la vedrà con l’Ucraina. Le altre nazionali europee sono tutte fuori dai giochi e anche questo è un segnale: signori globalisti non ci sperate troppo, il calcio tricolore sta tornando a imporsi a livello internazionale e dovrete ancora farci i conti.


Ma a colpire forse più delle vittorie italiane è il grido spartano con cui gli azzurrini si caricano, in stile 300, il celebre film con Gerard Butler nei panni di Leonida alle Termopili. Un rito con cui i nostri giovani campioni, a fine partita, fanno capire ai successivi avversari che contro di loro sarà dura. Nel video, si vede il Ct Paolo Nicolato riunire i suoi giocatori sul terreno di gioco dopo la partita vinta contro la Polonia. La squadra si mette in cerchio, con l’allenatore al centro che urla ai suoi: “Qual è il vostro mestiere?”. La risposta è quella spartana: Ahu, ahu, ahu!

Andrea Pinamonti, punta di diamante della nazionale Under 20, ha spiegato così il perché di questo rito ai microfoni di Sky Sport: “ll Ct Nicolato è il numero uno nel tirare fuori il meglio da ognuno di noi. Siamo un gruppo unito. L’esultanza? Nasce dal mister, riprende il film ‘300’. La sera prima delle partite, ormai da tre anni a questa parte, il Ct ci manda sempre spezzoni di questo film sul nostro gruppo WhatsApp. Così l’abbiamo fatta nostra anche in campo, come grido di battaglia in vista della partita”.

Eugenio Palazzini

 

3 Commenti

  1. Grazie di cuore ragazze per aver reso tutti noi orgogliosi di essere italiani. Grazie per la vostra grinta, il vostro spirito di squadra e la vostra meravigliosa semplicita’. Sono certo che farete la vostra parte fino in fondo ma comunque vada avete gia vinto e avete fatto vincere la nostra amata Italia. Grazie.

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