Roma, 16 ott – Si avvicina il giorno dell’esordio previsto per il prossimo 22 ottobre per il Tre Fontane, squadra iscritta al campionato di terza categoria della provincia di Roma e formata esclusivamente da profughi, immigrati clandestini e richiedenti asilo ospiti di quattro centri di accoglienza gestiti dalla cooperativa sociale “Tre Fontane” tra Anzio e Nettuno. Dunque 25 immigrati avranno la possibilità di indossare gratis completo e scarpini e giocare in un campionato riconosciuto dalla Figc. Una possibilità che molti italiani spesso non hanno, visto che il pagamento di una quota è quasi sempre obbligatoria, visto che le società dilettantistiche fanno sempre più difficoltà ad iscriversi al campionato di terza categoria, dove la sola iscrizione costa alcune migliaia di euro, per non parlare dei costi di gestione, l’affitto del campo etc.

Ma si sa, la solidarietà verso chi non solo è l’ultimo arrivato, ma è entrato illegalmente nel nostro territorio e dovrebbe essere rimpatriato, viene prima. E come se non bastasse la As Roma, attraverso la sua fondazione “Roma Cares” tanto a cuore alla proprietà americana, donerà materiale sportivo a titolo gratuito. Gli immigrati avranno gratis gli scarpini e il materiale sportivo necessario a giocare, donato dai vari De Rossi e Nainggolan. Come se non bastasse ai giocatori immigrati del Tre Fontane verranno forniti biglietti gratuiti per assistere all’Olimpico ad alcuni incontri dell’As Roma. 

“L’emozione di assistere a partite della Roma allo stadio e di allenarsi vestendo i colori giallorossi è stata enorme per i giocatori della Tre Fontane, tanto che ancora faticano a crederci”, racconta Valerio Marchione, responsabile del progetto per contro della cooperativa. Alla notizia del materiale gratuito non sono mancate le polemiche sui social da parte dei tifosi della Roma, tra chi si chiede “e io perché una tuta della Roma la devo pagare 210 euro?”.

O chi si lamenta dei prezzi dello stadio per i tifosi: “Per noi una curva 40 euro e non si vede nulla a questi che manco sanno cosa è l’AS Roma regaliamo la maglietta”. C’è poi chi chiede di adottare una “scuola dove spesso mancano le più basilari attrezzature sportive” invece di una squadra di immigrati clandestini. Miracoli del politicamente corretto e del buonismo. Non solo casa, lavoro, servizi: gli italiani vengono dopo gli stranieri anche quando si tratta di andare allo stadio.

Davide Romano

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