Brno (Repubblica Ceca), 5 ago – Ė Desmo-Dovi in sella a Ducati a spuntarla in questa domenica d’agosto, dove le temperature a differenza dei giorni scorsi toccano “solamente” i 28 gradi e il cielo minaccia tempesta.

Dopo una settimana di scontri verbali più o meno diretti tra il forlivese e il maiorchino della casa di Borgo Panigale e proprio all’alba della 100° gara dell’italiano in MotoGP, Dovizioso è chiamato a uscire dal suo periodo più buio da quando è in sella alla rossa.
Ecco che quindi dopo essersi preso la Pole e essere partito in maniera impeccabile, a dopo 3/4 di gara gestita modello enduro si ritrova, come due avvoltoi alle spalle, Lorenzo, suo compagno di squadra, e un Marc Marquez sempre carico a molla. Ma oggi non c’è storia: Dovizioso vuole e deve dimostrare qualcosa a se stesso, alla Ducati e al popolo di Borgo Panigale, e lo fa nella migliore delle maniere: sbattendo con veemenza tutte le porte in faccia ai rivali.

Se la batosta è lampante e diretta in primis a Jorge Lorenzo lo stesso non possiamo dire per lo spagnolo di casa Honda che con quasi 50 punti di vantaggio in classifica generale avrebbe potuto, a nostro avviso, fare certamente di più, ma evidentemente in casa Honda le direttive andavano nella direzione della zona franca.

Ottimo quarto posto per il Dottore, che sorpassa in zona Cesarini un sempre più costante Cal Crutchlow su Honda non ufficiale, dispiace molto per la carambola al primo giro che vede uscire fuori dalla scena Vinales, Bradl e Smith.

Ordine d’arrivo Gp Repubblica Ceca

1 A. Dovizioso 41:07.728
2 J. Lorenzo +0.178
3 M. Marquez +0.368
4 V. Rossi +2.902
5 C. Crutchlow +2.958
6 D. Petrucci +3.768
7 J. Zarco +6.159
8 D. Pedrosa +7.479
9 A. Bautista +7.575
10 A. Iannone +8.326

Classifica mondiale

1 M. Marquez 181
2 V. Rossi 132
3 A. Dovizioso 113
4 M. Vinales 109
5 J. Lorenzo 105
6 J. Zarco 97
7 D. Petrucci 94
8 C. Crutchlow 90
9 A. Iannone 81
10 J. Miller 61

Tommaso Ceccarelli

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1 commento

  1. Un grandissimo trionfo, con tantissimo genio e tantissima bravura italiana al suo interno,un magnifico Dovi e un solidissimo Jorge por fuera Lorenzo…… Rammarico per le grandi occasioni perse dal Dovi.

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