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Roma, 25 gen – Non c’è limite alla sottomissione degli europei, soprattitto quando ci sono i petrodollari di mezzo. Il Real Madrid eliminerà la croce che sovrasta la corona all’interno del proprio simbolo in seguito a un accordo per la distribuzione del materiale tecnico della squadra in alcuni Paesi del Medio Oriente. L’accordo, un quinquennale che frutterà alle casse del club spagnolo 50 milioni di euro, è stato siglato con Marka, una società di distribuzione con sede negli Emirati Arabi Uniti che acquisisce così i diritti esclusivi per la produzione, la distribuzione e la vendita dei prodotti a marchio Real Madrid in alcune petromonarchie.

La corona borbonica perde la croce cristiana, era già capitato nel 2014, per un breve periodo, per il marketing di un singolo sponsor di Abu Dhabi e ancora prima, nel 2012 , per la partenership con un resort negli Emirati: ora il simbolo religioso se ne va proprio dalle maglie. Non da tutte e non quelle indossate dai calciatori, ma da ogni prodotto ufficiale venduto negli Emirati, in Arabia Saudita, Qatar, Kuwait, Bahrein e Oman. La croce, come la corona, non nasce con lo stemma datato 1902, è un regalo concesso dal re Alfonso XIII nel 1920, poi persa con l’arrivo della Repubblica e reintegrata da Franco. Anche il Barcellona ha già tolto la croce di San Jordi dal suo scudo per vendere più magliette nei Paesi musulmani, così come il Psg, di proprietà della famiglia reale del Qatar, ha cambiato il suo stemma.

Roberto Derta

7 Commenti

  1. poveri europei, come si sono ridotti!
    Questa e’ la fine della dignita’ cristiana e della ragione, mi immagino come reagirebbe la cara Fallaci a questa notizia…

  2. anche me è cara la fallaci, oltreutto purtroppo tutto quello che aveva previsto si sta avverando ancora piu velocemente

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