Cagliari, 25 dic – Una statua per “Rombo di tuono” Gigi Riva. Arriva l’ok di Salvini, per la gioia del comitato spontaneo (di Cagliari), nato per omaggiare il calciatore simbolo dello scudetto (peraltro unico) vinto dai sardi nella stagione ’69/’70. Gigi Riva è tuttora amatissimo: arrivò in Sardegna dopo aver conquistato i tifosi “Lilla” del Legnano, dove esordì contro l’Ivrea a soli 18 anni. Fu grazie all’osservatore del Cagliari Andrea Arrica che la carriera di Riva ebbe inizio. Determinanti le reti dell’attaccante, che permisero alla squadra il salto in serie A. Stagione durissima per i sardi: i gol di Riva riuscirono a salvare la permanenza nella massima serie, incoronandolo capocannoniere nel campionato 1966-67 in cui realizzò 18 reti. Dopo un grave infortunio subito in Nazionale contro l’Austria, Rombo di tuono (così ribattezzato dal giornalista Gianni Brera), ritrovò forma e gol (dalla stagione ’72/’73 in poi). Nel ’69 si classificò secondo nella corsa al Pallone d’oro, vinto poi dal milanista Rivera.

Non solo protagonista indiscusso del Cagliari: anche in Nazionale Riva ha lasciato un segno indelebile. È suo il record di marcature con 35 gol. Ed ecco perché a Cagliari tengano molto a questa statua: Riva ha persino cresciuto i suoi figli nel capoluogo sardo, facendosi amare e stimare anche per indiscusse doti umane. Riservato ma sempre educatissimo e disponibile, Riva è uno dei volti più romantici ed esemplari del “bel calcio che fu”. Il comitato promotore che vuole ergere la statua (nel quartiere Sant’Elia, “visibile e facilmente identificabile da chi naviga e da chi vi passa sopra in aereo”), ha chiesto l’intervento del ministro Matteo Salvini affinché conceda la deroga al divieto di erigere statue giganti, dedicate a personaggi ancora in vita (legge 1188 del 1927).


“Un campione come Gigi Riva, simbolo di un calcio romantico che ci manca, merita senza dubbio una statua – afferma Salvini – l’idea del comitato è ragionevole e non divisiva: farò di tutto per vederla realizzata, escludo che un omaggio a Riva possa essere prigioniero di vincoli burocratici. Auspico che l’opera possa essere realizzata in tempi rapidissimi e senza inutili complicazioni”. Nei prossimi giorni gli uffici del Viminale trasmetteranno una risposta tecnica, con l’obiettivo di dare ufficiale “via libera” alla richiesta. Peraltro ci sarebbe già il possibile autore dell’opera, lo scultore sardo (trapiantato a Firenze) Gabriele Mossa: “Ho uno studio in Borgo degli Albini e credo di essere in grado di partecipare alla realizzazione dell’opera”, ha detto. Manca solo l’ufficialità, quindi. Una statua per un “gigante” di un calcio, purtroppo, sempre più lontano e nostalgico. Far rivivere, oggi, esempi umani e calcistici come Rombo di tuono sarebbe quanto mai opportuno. Sia dentro che fuori il “rettangolo verde”.

Chiara Soldani

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  1. Gigi Riva era un calciatore che quando ricevette un offerta di retribuzione stratosferica e la prospettiva di finire in una squadra molto piu’ famosa del suo Cagliari e vincente (la Juventus), non ci penso’ due volte: rimase a Cagliare. Un grande, un esempio.

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