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Non è solo il 2-1 di Napoli a tenere sveglia la notte bianconera: è il gorgo interno alla società che rischia di inghiottire tutto. Damien Comolli, l’amministratore delegato francese scelto da John Elkann come architetto di una “rivoluzione data-driven”, è diventato il capro espiatorio di un caos che va oltre
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