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Come una tesi di laurea ben scritta ti aiuta a trovare velocemente lavoro

by La Redazione
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pile of academic and literary books in disorderly stack

Sono troppi gli studenti che commettono un grave errore: sottovalutano la tesi, la scrivono di fretta e hanno come unico obiettivo laurearsi velocemente. In realtà, dedicare il giusto tempo alla sua redazione fa la differenza e alcune statistiche mostrano in che modo sia più facile trovare velocemente occupazione se il documento è ben scritto e davvero legato a un interesse dello studente e ai propri obiettivi per il futuro. Dalla possibilità di pubblicazione, al riuscire ad attirare le aziende: confrontandosi con chi offre una consulenza per la tesi di laurea è possibile sfruttare al massimo questa opportunità.

Perché la tesi ti aiuta a trovare lavoro

Non è solo un pezzo di carta ben rilegato con cui ambisci a un buon voto, la tesi è la conclusione della tua carriera universitaria e sì, può aiutarti a farti notare nel mondo professionale, ecco i motivi:

Evidenzia le capacità di problem solving: un imprenditore cerca persone che sappiano pensare, non solo ripetere. Un elaborato ben scritto mostra che sai individuare un problema, analizzarlo e proporre soluzioni concrete proprio nello stesso modo in cui faresti in azienda.

Mostri le tue doti comunicative: se sai scrivere bene hai una skill capace di fare la differenza nel mondo del lavoro; la comunicazione è uno strumento potente nelle attività professionali e giocando bene questa carta ci si fa notare.

Lavori sul tuo personal brand: se scegli un argomento attuale, magari legato al settore in cui vuoi lavorare, la tua tesi diventa una vera e propria vetrina del tuo talento. Puoi parlarne su LinkedIn, inserirla nel portfolio o citarla nel tuo CV quale progetto di ricerca.

Come sfruttare la tesi dopo la laurea

Dopo aver concluso la discussione non pensare di mettere da parte la tesi, è questo il momento in cui dovrai giocartela per poter trovare occupazione. L’elaborato accademico ti aiuterà a farti notare da HR e imprenditori ma dovrai sfruttarla nel modo giusto.

In che modalità? Trasformala in contenuti che parlano di te: dati, interviste, casi reali potranno diventare materiale per un tuo blog personale, LinkedIn o magari il modernissimo TikTok.

Durante la ricerca hai probabilmente contattato aziende, esperti o docenti. Hai mai pensato all’idea di restare in contatto? Una mail di ringraziamento, condividendo i risultati finali è un gesto semplice che potrebbe aprirti opportunità inaspettate che non avevi valutato.

Non limitarti a citarla nel CV: parlane. Spiega in che modo ti sei mosso, quali strumenti hai utilizzato e cosa hai imparato. I recruiter sono interessati a capire in che modo i candidati si occupano delle scadenze, delle attività e non hanno come unico interesse leggere il documento.

Come far pubblicare la propria tesi di laurea

Oltre al deposito online con pubblicazione obbligatoria da parte dello studente secondo quanto stabilito dal proprio indirizzo, è possibile lavorare per ottenere una pubblicazione volontaria tramite editori online, archivio o l’autopubblicazione. Tutto ciò farà curriculum e supporterà nel riuscire ad emergere da una pila di CV con poca esperienza.

Non lasciarla impolverare: riutilizzarla, raccontala, condividila! Perché se la sfrutti bene, non sarà solo il finale del tuo percorso universitario ma l’inizio della tua carriera professionale.

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