Pisa, 18 dic – Assistiamo al duro lavoro di un governatore del Pd, pardon di un movimento fuoriuscito dal Pd che a livello nazionale rompe con il Pd ma in Toscana vede bene di continuare a governare con il Pd. Enrico Rossi è un maestro di equilibrismo politico, tenuto in vita da una giunta fedelissima a Renzi, lo stesso che critica per rifarsi una verginità politica e tentare la via del Parlamento, ultima spiaggia, o meglio ultima poltrona disponibile per proseguire una sin qui impalpabile carriera politica.

Un’uscita talmente vergognosa, qualcuno potrebbe giusto giusto pensare che istighi azioni liberticide e spesso violente di un certo antifascismo militante (ricorderete la sua proverbiale frase “Chi picchia i fascisti fa bene”) da suscitare tenerezza, non fosse che ancora una volta l’incapacità di leggere la realtà da parte di Rossi lo conduce dritto dritto a interpretarla con paraocchi fantascientifici. A ridicolizzarsi da sole con tutta evidenza sono state le signore danzanti e nessun militante di CasaPound si è scatenato con ignobili commenti. Purtroppo per il governatore toscano siamo in Italia, il 2018 è alle porte, la sua gestione amministrativa fa acqua da tutte le parti e per quanto tenti di emulare il nano brizzolato in completo rosso di Twin Peaks, non risulta simpatico e fascinoso a nessuno. E’ soltanto tremendamente ridicolo.
Eugenio Palazzini
6 comments
Rossi sei un bischero. Vorrei vedere le tue reazioni di “sincero democratico” a parti invertite. Mentre voi cantate e fate i pagliacci CPI cresce. Per fortuna aggiungrrei….
…chi picchia il parmigiano rosso fa benissimo…
Personaggio insignificante e di basso profilo,come ogni comunista odia gli italiani, ovvero coloro che non voterebbero mai un tal signore che se ne frega di noi sudditi italioti e porta avanti solo gli interessi dei cosiddetti migranti, ovvero gli usurpatori del suolo italico…..
Apologia di reato. Merita di essere punito. Come quelle quattro deficienti che hanno manifestato senza autorizzazione.
Ma se odiate tanto gli Italiani, perché non ve ne andate? Noi la cittadinanza di un qualsiasi nazione africana non possiamo darvela. Italiani siete e italiani resterete, purtroppo, che se fosse per me stareste già al confino come apolidi. In Africa non avete che da scegliere. Fate i bagagli e levatevi dalle bolle
L’antifascismo militante è tutta una pagliacciata.