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Intervista a Davide “Mister” Marra, pioniere dei social, podcaster e creator di Porn Hub, cresciuto tra le amorevoli braccia di Virginia Raggi

by Francesca Totolo
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Marra

Roma, 3 gen – Istrionico, innovatore, youtuber, podcaster, creator di Porn Hub e co-conduttore di Pulp Podcast con Fedez. Il 34enne romano Davide Marra, meglio conosciuto come Mister Marra, si destreggia tra gli impegni personali, una paternità a tempo pieno e la fidanzata Alessia Nuccia che si è trasferita per lavoro in Svizzera. Durante un incontro fortuito in treno, ho avuto modo di conoscere Davide che mi ha parlato del suo lavoro e degli aspetti privati della sua vita. A contendersi uno spazio all’interno del riuscitissimo Pulp Podcast, diversi politici come il ministro Antonio Tajani, Matteo Renzi, Maurizio Gasparri, Carlo Calenda, Roberto Vannacci e pure Ilaria Salis.

Intervista a Davide “Mister” Marra

Partiamo da una domanda che tutti ti vorrebbe fare. Come è stato avere come baby-sitter Virginia Raggi, ex sindaco di Roma?

Dovreste chiedere a mio papà, io ero veramente troppo piccolo per mantenere ricordi. Fu lui a dirmi questa cosa qualche anno fa, io non ne avevo minimamente idea.

Sei stato tra i primi a capire la potenza comunicativa ed economica dei social network. Come è iniziata la tua scalata come youtuber e podcaster?

Nel 2015 frequentavo molti blog e gruppi Facebook di cinema, creandone anche uno molto seguito dagli amanti della settima arte. Dopo pochi anni capii che era necessario trasportare quelle analisi cinematografiche in forma video, dato che il formato testuale stava già perdendo appeal. Così nacque il canale YouTube “Mr. Marra Cinema”. Prima ancora di Facebook però, utilizzavo il web per altre mie passioni ed attività. Addirittura già dal 2012 creavo contenuti online. Sono stato un bravo giocatore semiprofessionista del gioco di carte “Magic The Gathering”, del quale scrivevo articoli di consigli e recensioni sulla deckbuilding e su altri aspetti di gioco.

Hai aperto anche un canale su Porn Hub dove pubblichi video della tua intimità con la tua fidanzata. Una scelta curiosa dopo aver raggiunto una certa notorietà su internet.

In realtà, il canale su Porn Hub l’ho aperto prima di conoscere Alex, dove già caricavo contenuti individuali e video amatoriali con varie ragazze. Ero già noto sul web sì, in effetti una scelta rara, specie per l’epoca. Era il 2018. Una scelta però estremamente coerente con quello che avevo sempre detto pubblicamente in relazione al sex working. Tant’è che la mia fanbase la prese benissimo e ciò non venne percepito come uno scandalo ma come una prosecuzione di un percorso passato dal verbo al fatto.

Diverse testate nazionali italiane hanno incensato i guadagni raggiunti da diverse creator di OnlyFans, senza però documentarne i rischi. Questo tipo di informazione non è dannosa per le ragazze più giovani allettate dai facili profitti?

Sì, difatti ho sempre contestato tale narrazione. Ma sappiamo che il titolone che crea indignazione popolare è estremamente funzionale. Farlo con i nuovi lavori, specie quelli dove il bigottismo banchetta, è il massimo della vita per un editore. In Italia, sono pochissimi i professionisti di questi nuovi settori che guadagnano cifre enormi, forse l’1 per cento. E sotto al 10 per cento cifre pari a uno stipendio medio a parità di ore di lavoro. Ciò vale per OnlyFans, come per Twitch o per il mondo dei podcast.

Tale narrazione è un danno enorme sia per i creator già attivi perché alimenta invidia sociale immotivata dati i guadagni medi assolutamente mediocri, sia per i futuri creator che vogliono affacciarsi a queste professioni. Questi ultimi partono con aspettative altissime, sovrainvestendo e buttando anni fondamentali della propria formazione per poi rendersi conto di aver barattato 10 anni di incessante attività sul web per 1.500 euro lordi al mese.

La tua fidanzata Alessia Mucci vive in Svizzera dove gestisce una società dell’industria del porno. La gelosia non è di casa nel vostro rapporto?

Assolutamente no, la nostra relazione è nata con determinati presupposti. La gelosia non era uno di questi per nessuno dei due. Personalmente non ho mai temuto la competizione con altri maschi, con altri falli, con altri esseri umani in generale.

Toglimi una curiosità. Tu e Alessia avete mai passato una serata o un fine settimana con Fedez e Chiara Ferragni, prima della loro separazione?

No. Io personalmente ho visto Chiara Ferragni una volta in vita mia per 5 minuti, prima di una registrazione di una puntata a Muschio Selvaggio. Fine. 

Youtuber, podcaster e papà a tempo pieno di una bimba. Come riesci a districarti tra i mille impegni?

Sono molto organizzato e diligente. Su questo ho una condotta da caserma militare.

In Pulp Podcast, il tuo approccio sembra quello di un giornalista con la schiena dritta. Cerchi di approfondire i temi trattati con gli ospiti senza alcun giudizio personale. Hai affrontato rigorosamente solo Ilaria Salis. Che ne pensi dell’europarlamentare?

Grazie per la descrizione intanto. Penso che, oltre ad avere la schiena dritta, bisogna però essere consapevoli del proprio ruolo e non abusarne. Quando vedi un ospite in difficoltà non devi infierire, ma agevolare. Quando vedi un ospite ostico ed aggressivo, devi domarlo. Quello che penso delle idee e della condotta politica di Ilaria Salis in realtà l’ho esposto molto chiaramente in quella puntata. L’ho semplicemente fatto con toni dolci. Proprio perché avevo davanti una persona che non sa stare davanti le videocamere come un Matteo Renzi o un Maurizio Gasparri. Fossi stato più brutale non avrei risolto nulla, avrei solo fatto il bullo. Anche perché, dalla sezione commenti, il giudizio sulla Salis è stato impietoso. Quindi, non avrei aggiunto nulla in più alla lettura dell’episodio se fossi stato più duro. Anzi, avrei tolto equilibrio.

Come ti collochi politicamente e cosa hai pensato nel vedere Fedez sul palco di Forza Italia?

Io non ho pensato nulla, conosco benissimo Federico e soprattutto conoscevo la motivazione della sua presenza lì. Era un semplice scambio di ospitate con Gasparri. Del genere, “Gasparri vieni ospite al podcast?” e “Ok, tu vieni ospite al nostro congresso?”. La risposta affermativa di Federico è stata corretta deontologicamente. Politicamente come mi definisco? Direi un progressista nichilista ma attivo.

Francesca Totolo

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