
Quello che il premier non sa o fa finta di non sapere è che tra i “meschini” va allora annoverato anche Michael Moller, capo dell’ufficio dell’Onu a Ginevra. Che non ha parlato di “invasione”, anche perché lui questa invasione la auspica, ma ha spiegato lo stesso concetto a suon di numeri: l’alto funzionario delle Nazioni Unite sostiene che l’Europa deve prepararsi per l’arrivo di altri milioni di profughi dal Medio Oriente e Africa. Moller parla di “una delle più grandi migrazioni umane nella storia. I giovani hanno tutti i telefoni cellulari e possono vedere cosa sta succedendo in altre parti del mondo, e questo agisce come una calamita”. Entro la fine del 2017 ci si aspetta che “4 milioni di migranti” abbiano raggiunto l’Europa. Appena più prudente, Christine Lagarde, direttrice del Fondo Monetario Internazionale, ritiene che l’Europa deve prepararsi a un flusso di 1,3 milioni di arrivi ogni anno. Ma dite che va bene così, altrimenti vi danno dei meschini.
Giuliano Lebelli