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Installare un Ascensore in Condominio: Quanto Costa Davvero e Chi Paga?

by Redazione
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L’installazione di un ascensore in condominio solleva sempre due domande fondamentali: quanto costa e chi deve sostenere le spese? Oltre a rappresentare una comodità, l’ascensore costituisce uno strumento essenziale per abbattere le barriere architettoniche e risponde a precise normative che ne regolano l’installazione.  In questa guida analizzeremo in dettaglio i costi, i criteri di ripartizione delle spese, le maggioranze necessarie in assemblea e tutti gli aspetti normativi da conoscere.

Quanto costa installare un ascensore in condominio: panoramica completa dei costi

Prima di iniziare, ringraziamo Ascensoristi.com e, in particolare, gli ascensoristi di Ancona per averci affiancato nella scrittura di questo contenuto informativo.

Stabilire un budget preciso per l’installazione di un ascensore in condominio richiede la valutazione di molteplici variabili. I costi variano in modo significativo in base alle caratteristiche dell’edificio e alle scelte tecniche.

  • Per condomini di 2 o 3 piani, la spesa si colloca generalmente tra i 15.000 e i 30.000 euro
  • Quando l’edificio supera i 4 piani, si parte dai 35.000 euro 
  • Per condomini di 6 piani, i prezzi partono da 45.000 euro e possono superare i 70.000 euro

Un ascensore interno parte da un costo base di 12.000 euro, mentre per soluzioni più articolate su 3 piani la cifra si attesta tra i 20.000 e i 25.000 euro. Se i lavori richiedono allargamenti dei vani o l’ascensore viene installato all’esterno, si raggiungono i 30.000-35.000 euro. 

Differenza di prezzo tra ascensore interno ed esterno

Le soluzioni interne risultano meno costose rispetto a quelle esterne. Un ascensore interno per un piano varia dai 12.000 ai 15.000 euro, mentre un ascensore esterno per due piani si aggira attorno ai 15.000-17.000 euro.

Per un impianto esterno da 2 piani, i costi oscillano tra i 15.000 e i 25.000 euro. Con 3 piani si spendono circa 30.000 euro, per 4 piani si arriva a 35.000 euro, mentre per 5 piani servono circa 45.000 euro. Gli ascensori panoramici in vetro partono da 18.000 euro.

Le soluzioni esterne comportano maggiori spese a causa delle opere edilizie necessarie per la struttura portante, l’adeguamento delle facciate e i rivestimenti resistenti agli agenti atmosferici.

Oltre al costo dell’impianto, bisogna preventivare la perizia tecnica di geometri, ingegneri o architetti, che varia da 1.500 a 5.000 euro per piano. Le modifiche strutturali possono raggiungere i 10.000 euro.

La manutenzione ordinaria rappresenta una voce di spesa ricorrente. Per un ascensore di 3 piani, il costo annuale della manutenzione si aggira sui 700-800 euro. I contratti di manutenzione variano tra le aziende in base ai servizi inclusi, come la manutenzione straordinaria o le chiamate fuori orario.

Chi paga l’installazione dell’ascensore e come si ripartiscono le spese

L’articolo 1124 del codice civile stabilisce che le spese di manutenzione e sostituzione dell’ascensore devono essere ripartite tra i proprietari delle unità immobiliari servite secondo un criterio ibrido. La spesa viene divisa per metà in base al valore delle singole unità immobiliari (millesimi di proprietà) e per l’altra metà in proporzione all’altezza di ciascun piano dal suolo.

Questo meccanismo risponde a un principio di equità: chi abita ai piani superiori trae maggiore vantaggio dall’impianto rispetto a chi vive più in basso. Il condominio deve disporre di una tabella millesimale specifica per l’ascensore, redatta secondo questi criteri, che l’amministratore utilizzerà per ripartire tutte le spese.

Se l’installazione viene promossa soltanto da alcuni condomini, le spese graveranno esclusivamente su questi ultimi, dando origine a un condominio parziale. Una volta messo in funzione il nuovo impianto, le spese successive di manutenzione e gestione saranno invece ripartite secondo i criteri dell’articolo 1124.

Inoltre, la Corte di Cassazione, con sentenza n. 31675 del 4 dicembre 2025, ha stabilito che l’ascensore costituisce parte comune anche per i proprietari di negozi e locali al piano terra, persino se dotati di accesso autonomo. Questi condomini fruiscono dell’impianto per accedere alle parti comuni poste in alto, come il tetto o il terrazzo di copertura.

Ne consegue che grava anche su di loro l’obbligo di concorrere ai lavori di manutenzione straordinaria e sostituzione dell’ascensore. Tuttavia, chi abita al pianoterra pagherà meno rispetto a chi vive ai piani superiori, proprio per il criterio di ripartizione in base all’altezza.

Normativa e maggioranze necessarie per l’installazione ascensore condominio

Trattandosi di un’innovazione, per approvare l’installazione ascensore condominio serve un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti nell’assemblea e almeno i 2/3 del valore dell’intero edificio, cioè almeno 666,66 millesimi. Questa maggioranza qualificata vale sia per teste che per quote millesimali.

Esiste comunque un’eccezione.

Quando l’ascensore rientra tra le opere per eliminare le barriere architettoniche, la deliberazione risulta valida se adottata dalla maggioranza degli intervenuti in assemblea che rappresentino almeno la metà del valore dell’edificio, quindi almeno 500 millesimi. 

In ogni caso, un condomino può decidere di installare un ascensore in condominio anche senza attendere l’approvazione assembleare. Questa possibilità rappresenta una soluzione concreta per chi ha esigenze immediate di accessibilità.

Unico vincolo a ciò, si verifica quando l’innovazione reca pregiudizio alla stabilità o alla sicurezza del palazzo, se altera il decoro architettonico del condominio oppure pregiudica l’utilizzo e il godimento delle parti comuni. Questi limiti rimangono inviolabili anche quando i condomini sono d’accordo.

Conclusione

L’installazione di un ascensore in condominio rappresenta un investimento importante che richiede pianificazione accurata. Come abbiamo visto, i costi variano dai 15.000 ai 70.000 euro in base all’edificio, mentre la ripartizione delle spese segue criteri precisi stabiliti dal codice civile.

Prima di procedere, valutate attentamente le maggioranze assembleari necessarie e verificate i requisiti per le agevolazioni fiscali. Il bonus del 75% per l’eliminazione delle barriere architettoniche può ridurre notevolmente l’investimento.

Ricordate che anche chi vuole agire autonomamente può installare l’ascensore a proprie spese, garantendo così accessibilità immediata al proprio appartamento senza attendere decisioni condominiali.

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