Berlino, 7 gen – Non accennano a placarsi le polemiche alimentate dalle controverse dichiarazioni di Peter Fischer, il presidente dell’Eintracht Francoforte che aveva dichiarato di voler impedire il tesseramento di elettori dell’Afd al suo club. Fischer aveva millantato le radici antifasciste dell’Eintracht e poi accusato il partito della destra tedesca di razzismo e antisemitismo. In seguito a queste gravi parole, i vertici dell’Afd in Assia hanno denunciato il presidente “antifascista”.
Ora, però, salta fuori una novità: il presidente storico dell’Eintracht era una Waffen-SS. Si tratta di Rudolf Gramlich (1908-1988), in arte “Rudi”. Dopo una carriera da calciatore, coronata dalla fascia di capitano della Nazionale tedesca ai giochi olimpici del 1936, il talentuoso centrocampista dell’Eintracht divenne nel dopoguerra presidente della sua squadra del cuore. Sotto la sua guida (1955-1970), la squadra di Francoforte ottenne il suo primo e finora unico scudetto (1958-1959).

E così si scopre che Fischer, che aveva affibbiato a sé stesso e all’Eintracht l’ennesima medaglia di latta antifascista, è stato quantomeno selettivo e disattento: «Detto francamente, nel caso di Gramlich ci siamo trattenuti nell’andare a fondo per rispetto dei parenti ancora vivi». Anche Klaus Gramlich, figlio di Rudolf, è stato infatti presidente dell’Eintracht Francoforte dal 1983 al 1988.
Valerio Benedetti
Eintracht Francoforte: ora spunta fuori che il presidente storico era una SS
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I tedeschi in quanto a pagliacciate sono diventati tanto bravi quanto gli italiani