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Roma, la sfida parte dai margini: Remigrazione e Riconquista sceglie Tor Bella Monaca per presentarsi

by La Redazione
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Roma, 4 dic – Roma non si racconta dai salotti del centro ma dai margini feriti della città. È con questo spirito che il Comitato Remigrazione e Riconquista ha scelto di presentarsi ufficialmente nella Capitale: non in un auditorium istituzionale, non in un hotel di via del Corso, ma nella Sala Cinema del VI Municipio, nel cuore di quel quadrante che ogni giorno fa i conti con ciò che la politica definisce “emergenza” solo quando fa comodo. Tor Bella Monaca, Torre Maura, Torre Spaccata: nomi che per i romani non sono coordinate geografiche ma sinonimi di palazzine abbandonate, degrado, criminalità importata, violenza quotidiana e promesse tradite.

Remigrazione e riconquista parte dalle periferie

L’appuntamento è fissato per venerdì 12 dicembre alle 18.30 in via Natale Balbiani, in un territorio che da anni vive gli effetti più crudi dell’immigrazione incontrollata. È la stessa zona in cui, poche settimane fa, una diciottenne è stata stuprata a Tor Tre Teste. Un episodio che ha scosso l’opinione pubblica per un paio di giorni, salvo poi dissolversi nel solito silenzio istituzionale. Il Comitato lo dice senza giri di parole: «Non vogliamo una presentazione in centro, sarebbe comodo e autoreferenziale. Scegliamo la periferia, la parte più difficile della città, dove la sfida è reale e quotidiana». Alla conferenza interverranno il portavoce nazionale Luca Marsella, insieme a Ermanno Durantini, Tommaso Soldà e Simone Montagna, figure dei movimenti fondatori. Annunciata anche la presenza della scrittrice Francesca Totolo, di Alessandra Verni, madre di Pamela Mastropietro, e di Simona Boccuti de Il Popolo delle Mamme, oltre a esponenti istituzionali che porteranno un saluto. Un parterre che racconta più di qualsiasi slogan: sicurezza, memoria, tutela delle famiglie, lotta contro un modello di gestione dell’immigrazione che negli ultimi anni ha prodotto marginalità invece che integrazione.

Una proposta organica per recuperare ordine e dignità

Durante l’incontro sarà illustrata la proposta organica che il Comitato intende portare avanti nei prossimi mesi: una strategia di remigrazione che punta a recuperare ordine e dignità nelle periferie attraverso un Fondo per la Remigrazione, destinato ai patti di rientro volontario e alle misure di riconquista sociale e territoriale. Le parole chiave sono “taglio degli sprechi del sistema immigrazione” e “ricollocazione delle risorse sui quartieri”. In altre parole, ribaltare la logica assistenziale che negli ultimi vent’anni ha trasformato le periferie in zone franche dove nessuno governa, ma tutti lucra. Il Comitato parla apertamente di un percorso politico, non di una semplice iniziativa civica. «Partiamo dalle periferie, dai luoghi dove nessuno vuole guardare, perché è da qui che nasce la nostra battaglia. La nostra proposta arriverà fino in Parlamento, portando la voce di chi per anni è stato ignorato».

Tornare nei luoghi da cui tutto parte

In un momento in cui i grandi partiti parlano di sicurezza solo a colpi di conferenze stampa, Remigrazione e Riconquista sceglie la strada più semplice e più difficile allo stesso tempo: tornare nei luoghi da cui tutto parte. Non è un gesto simbolico. È una dichiarazione di metodo e di campo. Se davvero la sfida politica dei prossimi anni sarà decidere chi abita le nostre città e con quali regole, allora la partita non si giocherà a Palazzo Chigi ma nei cortili di Tor Bella Monaca. Dove chi promette dovrà anche, finalmente, tornare a rispondere.

Vincenzo Monti

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