
Questo nuovo motore, secondo quanto riferisce l’agenzia nordcoreana KCNA, darà al Paese “Capacità di trasporto sufficiente per lanciare vari tipi di satelliti, inclusi quelli di monitoraggio terrestre a livello mondiale”. Kim Jong-un auspica che vengano presto effettuati altri lanci per poter dotare la Corea del Nord della “Capacità di disporre di satelliti geostazionari in un paio di anni”. Secondo gli analisti occidentali queste dichiarazioni starebbero ad indicare la possibilità che Pyongyang possa effettuare un altro lancio di un razzo vettore a lungo raggio, e sebbene da parte delle autorità nordcoreane sia stato più volte specificato che questi test hanno solo scopi scientifici, Usa, Corea del Sud e persino lo storico alleato cinese si dicono preoccupati che questi test possano permettere un ulteriore sviluppo da parte della Corea del Nord di missili balistici intercontinentali (Icbm). Per questo motivo Washington e Pechino stanno aumentando la cooperazione in sede Onu per cercare di trovare un accordo sullo sviluppo sia del nucleare nordcoreano sia su quello dei razzi vettori.
Paolo Mauri