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Roma, 29 nov – Il Portogallo come la Norvegia e gli altri Paesi che provano a mettersi il Covid alle spalle. A partire dal 1° ottobre il governo di Lisbona revocherà tutte (o quasi) le restrizioni in vigore, con il via libera anche alla riapertura dei locali notturni. Sia nei ristoranti che negli alberghi i clienti non dovranno più presentare il certificato verde, analogo al green pass italiano. Una sorta di ritorno alla cosiddetta normalità, ovvero al periodo pre Covid.



Il Portogallo torna alla “normalità”, l’Italia estende il green pass

In Portogallo difatti dal primo ottobre non vi saranno più limiti massimi di capienza nei locali pubblici e per matrimoni o battesimi. Stessa cosa per gli spettacoli. Un certificato sanitario continuerà invece ad essere richiesto per partecipare ai grandi eventi culturali e sportivi. Mentre nelle palestre non sarà necessario alcun lasciapassare. “Siamo in grado di passare alla terza e ultima fase” e quindi al “ritorno alla normalità“, ha dichiarato il premier Antonio Costa durante la conferenza stampa in cui ha annunciato la fine della gran parte delle restrizioni. “In questa fase sarà importante la responsabilità di ciascun cittadino”. Resta però in vigore l’obbligo della mascherina nei mezzi pubblici, durante i grandi eventi, nei centri commerciali, negli ospedali e nelle case di cura.

La decisione del governo portoghese è arrivata adesso dopo che l’84% della popolazione (in tutto poco più di 10 milioni di persone) over 12 ha ricevuto due dosi di vaccino. Una percentuale che porta il Portogallo ad essere il Paese che ha vaccinato più di tutti al mondo, insieme a Singapore ed Emirati Arabi Uniti. “Non importa se siamo primi, secondi o terzi, l’obiettivo è raggiungere la quota che ci permette di essere al sicuro”, aveva dichiarato nei giorni scorsi Henrique Gouveia e Melo, vice ammiraglio a capo della task force anti Covid istituita dall’esecutivo.

Eppure c’è una differenza sostanziale tra quanto deciso dal governo portoghese e quanto al contrario si appresta a fare il governo italiano. Perché se anche in Italia è stata superata la “fatidica” soglia dei due terzi di cittadini vaccinati, in vista c’è l’estensione del green pass a partire dal 15 ottobre. Più restrizioni dunque. Esattamente il contrario di quanto sta facendo il Portogallo.

Eugenio Palazzini



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