Roma, 6 mag – Virginia Raggi ci rifà, come si dice a Roma. Ancora una volta un alloggio popolare destinato alle famiglie romane è stato assegnato ai rom. Questa mattina gli operatori sociali hanno trasferito un nucleo familiare di ben 14 rom proveniente dal campo abusivo de La Barbuta in un alloggio nel quartiere di Casal Bruciato. I residenti della zona sono in strada in segno di protesta contro questa decisione che scavalca le famiglie romane per “piazzare” i nomadi che vanno tolti dagli insediamenti illegali.

Casal Bruciato

CasaPound: “Appartamento scippato alle famiglie italiane in emergenza”


“I residenti sono su tutte le furie, perché il Comune di Roma aveva proposto l’acquisto degli appartamenti da parte degli assegnatari e qualche famiglia ha già versato un acconto ma adesso si vedono scippare sotto il naso un appartamento”, spiega Giuseppe Di Silvestre, referente territoriale di CasaPound del V Municipio, fianco a fianco con i cittadini in protesta. “E’ la seconda volta in un mese che succede, e l’appartamento in questione si trova a soli 200 metri dall’altro alloggio che siamo riusciti ad impedire che venisse assegnato ai rom”, spiega Di Silvestre. “L’appartamento al centro della protesta – aggiunge Giorgio Dossena, referente territoriale di CasaPound del VI Municipio – si era liberato due settimane fa. Assegnataria era una signora ma ci vivevano i nipoti, che volevano riscattare l’immobile, tanto che avevano già versato duemila euro di acconto”. Ma “il Comune”, spiega Dossena, “li ha bollati come occupanti abusivi e i parenti dell’assegnataria hanno dovuto lasciare l’immobile, subito riassegnato, ai rom per l’appunto“.

La protesta dei residenti

I residenti chiedono che questo appartamento venga liberato e assegnato a una famiglia italiana in emergenza abitativa come loro, non (solo) per problemi di vicinato con i rom ma soprattutto per una questione di giustizia, di diritto acquisito.

Video: https://www.facebook.com/992098527505935/videos/446102082618541/

Adolfo Spezzaferro

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