
Per quanto riguarda l’Italia si fa notare l’assenza di un reddito minimo garantito per tutti, le pensioni minime troppo basse, i disastri nell’assistenza sociale e sanitaria, la sicurezza sul lavoro del tutto… insicura, i disoccupati lasciati a se stessi etc.
Si può ovviamente diffidare tanto di questi organismi parassitari europei buoni solo a bacchettare senza fornire mai un aiuto concreto, così come sembra inadeguata la logica stessa dei “diritti”in base ai quali stilare classifiche di merito. Del resto se ci siamo ridotti così è proprio perché “ce lo chiedeva l’Europa”.
Al di là di questo, tuttavia, il rapporto coglie comunque un dato reale, cioè l’involuzione dell’Italia a paese neodarwinista, dove chi è in difficoltà deve solo perire senza fare troppe storie in quanto inadatto alla libera concorrenza.
Giorgio Nigra