
Era stata la rivista Artribune a sollevare per prima il caso, scrivendo “Come ha fatto Visalli a installare un’opera permanente laddove ogni artista del mondo sognerebbe di installarla e avendo un curriculum molto distante dagli artisti più grandi del mondo?“. La risposta è semplice: l’ha montata in tutta tranquillità in una notte di Novembre senza che nessuno gliene chiedesse conto per i successivi 2 mesi.
Nonostante le perplessità della rivista d’Arte e un articolo di ieri del sito locale Roma Today, non è stato però il sindaco di Roma né il suo assessore a svegliarsi finalmente dal letargo, ma il sottosegretario alla cultura Bonetti Buitoni che oggi ha cinguettato su Twitter “Ne abbiamo ordinato la rimozione immediata”. Meglio tardi che mai.
E Marino? Ancora nulla. Forse in bicicletta fa altri percorsi.
Cristiano Coccanari