Bolzano, 28 feb – Mille persone in corteo, migliaia di tricolori e una parola d’ordine chiara: “Remigrazione ora”. Questo pomeriggio Bolzano ha visto sfilare per le sue vie il corteo organizzato dal Comitato Remigrazione e Riconquista, partito da piazza della Vittoria in un clima determinato ma sereno, con famiglie, giovani e militanti arrivati anche da fuori provincia.
Corteo per la Remigrazione a Bolzano
Un colpo d’occhio che racconta un dato politico: la remigrazione non è più uno slogan confinato al dibattito online, ma una proposta che entra nella vita concreta di chi chiede sicurezza, identità e futuro demografico per l’Italia. Ad aprire gli interventi dal palco è stato Maurizio Puglisi Ghizzi, coordinatore cittadino del Comitato: «Il futuro della Nazione e dei nostri figli non può essere appeso alle politiche migratorie che puntano alla sostituzione degli italiani. Dobbiamo costruire il domani partendo da idee concrete per la natalità, come previsto nella proposta di legge sulla Remigrazione».
La manifestazione si è svolta nonostante le pressioni e le contestazioni della contro-piazza composta da centri sociali, Anpi, sindacati, Curia, Svp, Pd e parte della politica locale, che avevano chiesto di impedire il corteo. Una contrapposizione che ha segnato la giornata altoatesina ma che non ha fermato la mobilitazione.
La mobilitazione nazionale continua
Dal palco, il presidente del Comitato Remigrazione e Riconquista Luca Marsella ha attaccato frontalmente la narrazione avversaria: «La remigrazione fa paura a chi da anni sfrutta l’immigrazione. Dietro il buonismo antifascista si nasconde il business che il capitale ricava dalla gestione dei flussi». Duro anche l’intervento del vicepresidente del Comitato Ivan Sogari, che ha chiamato in causa il presidente della Provincia autonoma Arno Kompatscher: «Ha perso l’ennesima occasione. Il suo partito si richiama ad Andreas Hofer, ma dimentica che oggi quel patriota difenderebbe l’identità della sua terra e dell’Europa».
La giornata di Bolzano segna un altro passaggio nella mobilitazione nazionale lanciata a fine gennaio. La proposta di legge di iniziativa popolare ha già superato le 116mila firme online, a cui si aggiungono migliaia di sottoscrizioni raccolte nei gazebo in decine di città italiane. Il prossimo appuntamento sarà a Prato, mentre la raccolta firme prosegue su tutto il territorio nazionale. La remigrazione continua a riempire le piazze.
Vincenzo Monti