
L’Eliseo è la sede del Presidente della Repubblica francese Hollande, evidente bersaglio della protesta di Maggiulli. Già mercoledì il direttore del teatro, secondo quanto riferito dal quotidiano Le Monde, “aveva estratto dalla sua auto, un Arlecchino dandogli fuoco dopo averlo cosparso di alcool e ha poi lanciato volantini per la strada per denunciare i tagli delle sovvenzioni al suo teatro”. L’uomo era stato quindi fermato, ascoltato e poi rilasciato senza nessuna accusa da parte della procura”.
Maggiulli, attore e regista, dirige l’unico teatro italiano in Francia, in cui vanno in scena vanno piece contemporanee e classiche di autori italiani recitate in lingua francese. Negli ultimi anni ha fatto fatica a gestire il suo piccolo teatro, per il continuo taglio dei contributi statali, di cui è vittima. A nulla sono valse le petizioni di vari artisti parigini e un suo sciopero della fame.
Anche in Francia infatti, inizia a sentirsi il morso della crisi economica. Il paese d’Oltralpe, da sempre ai primi posti per gli investimenti in ambito culturale, quest’anno è stato costretto a tagliare drasticamente i fondi a teatri e musei. Oltre un miliardo di euro, secondo il Fai. Il ministro della Cultura Aurelie Filippetti, in un’ intervista del 2012, aveva dichiarato: “Ci troviamo di fronte a una crisi inaudita, e tutti sono coinvolti”. Ma al tempo stesso aveva promesso niente tagli e un’ “assicurazione contro la disoccupazione per gli artisti e tecnici dello spettacolo”. Oggi invece a Parigi i tagli sono arrivati e si sentono.
Michael Mocci